Ilaria Salis è andata a Padova per criticare “A.T.E.R. Veneto”.

Ilaria Salis, l’attivista dei Centri Sociali di Sinistra eletta in “Alleanza Verdi Sinistra” per scampare ad un regolare processo in Ungheria, il 10 aprile scorso si è recata a Padova per fare propaganda nei quartieri di edilizia popolare.
E’ la stessa Salis a dire di esser stata “in visita al rione Palestro a Padova”, un “quartiere popolare multietnico – bellissimo – dove però, anche qui, abbondano le case popolari lasciate colpevolmente vuote da ATER (l’Agenzia Regionale che gestisce l’Edilizia Residenziale Pubblica)”.
Forse l’attivista di “AVS” non sa che il Quartiere Palestro non è uno dei più problematici sul fronte della sicurezza ma è comunque associato ai Quartieri di Arcella e Stazione.
Forse Ilaria Salis non sa che la Questura di Padova – che ne sa certamente più di lei – negli ultimi anni ha parlato del fatto che “i residenti hanno segnalato veicoli sospetti, portando la Polizia a fermare individui coinvolti in furti e ricettazione”.
In sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, organo indispensabile presieduto dal Prefetto di Padova, è emerso che il Quartiere Palestro è “tra le zone dove possono verificarsi episodi di vandalismo o gruppi che si ritrovano nei parchi, talvolta generando situazioni fastidiose per i residenti”, come sostiene Francois Dupontel di “Actividées”.

E’ sempre Dupontel a sostenere come “va precisato che la situazione è molto dinamica e può cambiare rapidamente, motivo per cui è fondamentale restare aggiornati sulle notizie locali”.
Bisogna aggiornarsi dalla Questura, dal Comando Provinciale dei Carabinieri, dal Comando della Polizia Locale, per inquadrare una situazione e non – come invece fa Ilaria Salis – dalle “compagne di ‘Quadrato Meticcio’ e ‘Clinica Popolare Azadî’” che svolgerebbero “importante attività di cura, mutualismo e organizzazione politica dal basso”.
E’ incredibile che, quando si parla di sicurezza, vengano citati soggetti “eminenti” quali “Quadrato Meticcio” e “Clinica Popolare Azadî” e non Forze dell’Ordine e/o Forze Armate.
Ilaria Salis, apprezzata “statista” del mondo della Sinistra antagonista al legittimo Governo Italiano, conclude il suo comunicato con “Casa per tutte, miseria per nessuno!”.
Per non restare nel vago bisogna far sapere agli attivisti di “Alleanza Verdi Sinistra” che la Regione del Veneto “favorisce la costruzione ed il recupero di alloggi, da assegnare in locazione temporanea o permanente a canone calmierato a nuclei familiari in possesso di particolari requisiti, concedendo finanziamenti ai Comuni del Veneto” e lo fa mediante “A.T.E.R. Veneto”.
Mentre Ilaria Salis fa sterile e becera propaganda, il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, e l’Assessore ai Servizi Sociale e alle Politiche Abitative, Paola Roma, lavorano perché i cittadini del Veneto abbiano una casa nella quale vivere, con condizioni umane e dignitose.

Resta il fatto che ci sono moltissime case di edilizia residenziale pubblica sfitte. Cosa c’entri l’ordine pubblico in questa fattispecie non riesco proprio a capire.
Signor Guglielmo, Salis prima di fare la morale a chi – a differenza sua – ha competenze specifiche sull’Edilizia Popolare, si preoccupi della pochissima sicurezza che vige nei caseggiati popolari che, sempre più spesso, sono “ghetti” di illegalità.