Immigrazione criminale a Salerno. Salernitani nel panico e immigrati minorenni che spadroneggiano.
Nella mattinata di venerdì 09 gennaio 2026, la Squadra Volante della Questura di Salerno, “ha proceduto all’arresto di un giovane straniero” – un egiziano minorenne – “ritenuto responsabile di una serie di rapine consumate nel centro cittadino”.
Dalla Questura di Salerno tengono a precisare che “alle ore 05.00 circa di stamane giungeva alla Centrale Operativa una segnalazione da parte di un uomo che aveva sorpreso un giovane, verosimilmente di nazionalità straniera, intento a rovistare all’interno della sua auto parcheggiata in prossimità di Piazza della Concordia, nella quale aveva fatto accesso infrangendo il finestrino lato conducente. Il ragazzo, dopo aver sottratto un portamonete, vistosi scoperto avrebbe minacciato l’uomo con un coltello pretendendo altro denaro. La vittima, con la scusa di recuperare i soldi in macchina, riusciva ad avviare il veicolo e ad allontanarsi, contattando il numero di emergenza”.
Già questo sarebbe grave e degno di essere attenzionato. Ma c’è dell’altro.
E’ sempre la Questura di Salerno a dire che “successivamente, il giovane sempre armato di coltello, avrebbe compiuto in rapida successione ulteriori tre rapine ai danni di passanti: la seconda ai danni di un uomo anziano, al quale veniva sottratto il telefono cellulare; la terza ai danni di un giovane in attesa dell’autobus, al quale veniva intimata la consegna del portafogli; la quarta ai danni di un ultimo passante che stava utilizzando il bancomat lungo il lungomare Trieste, minacciato per ottenere denaro”.
Chi vi scrive, conosce dal lontano 2008, la terza vittima quella, per intenderci, “al quale veniva intimata la consegna del portafogli”.
E’ gravissimo che un ragazzo che si sta recando sul posto di lavoro per guadagnarsi, onestamente, il pane debba essere “preda” di un immigrato, per di più minorenne, che della legislazione italiana fa carta igienica.
Come possiamo continuare a vivere in questo modo?
Per fortuna “gli operatori della Polizia di Stato intervenivano prontamente, riuscendo – non senza difficoltà e dopo una breve colluttazione – a bloccare il giovane, successivamente identificato come minorenne straniero in possesso di permesso di soggiorno, allontanatosi nelle ore precedenti da una struttura di accoglienza. In ausilio sopraggiungeva anche una pattuglia dell’Esercito Italiano impiegata nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure””.
Questo a significare che l’Operazione “Strade Sicure” non solo è importante ma risulta, come in questo caso, fondamentale.

Dalla Questura ci dicono ancora che “il minore veniva sottoposto a perquisizione personale nell’immediatezza, venendo trovato in possesso di un coltellino e di un coltello da cucina, oltre agli oggetti poco prima sottratti alle prime due vittime, che nel frattempo sopraggiungevano spiegando agli operatori quanto accaduto”.
I rapinati si sono poi recati presso gli Uffici della Polizia di Stato di Salerno dove hanno formalizzato la querela per chiedere alla Magistratura di procedere per i reati predatori di cui siamo a parlare.
Possiamo dire che “dell’intervenuto arresto veniva informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, che disponeva l’accompagnamento del giovane presso un Centro di Prima Accoglienza per la successiva udienza di convalida”.

Purtroppo – e speriamo di sbagliarci – l’immigrato minorenne pagherà in modo molto leggero il suo conto con la giustizia. Nei confronti dei minorenni che commettono reati c’è un lassismo imbarazzante, un clima di giustificazione che gli italiani non tollerano più.
Le persone hanno paura a stare ad una fermata del bus, ad uscire di sera da sole, ad andare a prendere un caffè quando la luce del sole è già scemata. Non è possibile, in uno Stato di diritto, figlio del Diritto Romano, che gli Italiani debbano aver paura di poter stare a casa loro.
L’immigrazione criminale, negata solo più da una Sinistra anacronistica e fuori dalla storia, è una piaga sociale e sociologica che non può essere tollerata oltre. La parola d’ordine che molti nostri lettori pronunciano è “REMIGRAZIONE”. Il resto, come cantava Franco Califano, “è noia”.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
