A Cuneo la violenza sulle donne viene presa molto sul serio.
In un’Italia nella quale si fa tanta retorica sul tema della violenza sulle donne sarebbe opportuno riflettere su quanto accade, affidandosi a chi si occupa di accogliere le donne maltrattate.
L’organizzazione di volontariato “Mai+Sole”, realtà attiva in provincia di Cuneo, nata a Savigliano, in questi anni ha “ricevuto le richieste più disparate: dall’ascolto all’accoglienza, all’aiuto economico, al sostegno legale e psicologico”.
Le volontarie del centro antiviolenza donna “Mai+Sole” si sono “sempre messe in gioco e attivate per riuscire a dare la risposta più adeguata ad ogni problema che si presentava”.
Da queste molteplici esperienze è nato il libro “Uscire dal silenzio – Storie di ordinaria violenza”, a cura di Cristina Trucco, edito da “L’Artistica Editrice”.
In quest’opera realizzata per festeggiare il decimo anniversario del sodalizio si legge: “La violenza contro le donne è uno dei fenomeni più drammatici del nostro tempo. Esso può essere analizzato da un punto di vista teorico oppure può essere raccontato dalle donne stesse e da chi si occupa di loro ogni giorno”.
In questo libro, che si legge agevolmente e rapidamente, si trovano “le testimonianze di donne vittime di violenza, e delle volontarie che le hanno incontrate e seguite, ci consentono di comprendere la sofferenza e la paura che queste esperienze generano”.
Le esperienze di dolore, sofferenza e paura che le volontarie hanno incontrato le hanno indotte anche “a sperare: perché da questa sofferenza e da questa paura, come dimostrano le nostre storie, si può uscire. Perché un’altra vita è possibile”.
La Biblioteca 0-18 del Comune di Cuneo tiene “Uscire dal silenzio” tra i suoi scaffali perché è molto importante insegnare agli adolescenti a rispettare le donne.
In questi anni le Amministrazioni Comunali che si sono succedute hanno collaborato con l’Associazione “Mai+Sole” che si occupa concretamente di “assistere le donne vittime di violenza e di contrastare tale fenomeno attraverso campagne di sensibilizzazione e di prevenzione”.
Chi fa cronaca deve dare manforte a queste realtà che, tra le altre cose, si avvalgono di avvocati, psicologi, e sono parte della “rete nazionale istituita dal Ministero delle Pari Opportunità, per fornire aiuto e sostegno alle donne che hanno subito violenza”.
Chi volesse approfondire il tema potrà leggere “Uscire dal silenzio – Storie di ordinaria violenza” oppure visitare il sito web www.maipiusole.it e mettersi in contatto con l’organizzazione di volontariato che da quasi vent’anni aiuta le donne vittime della più becera violenza.
