Livio Tranchida con il dottor Giuseppe Lauria
A Cuneo il Dottor Giuseppe Lauria succede al dottor Giuseppe Coletta alla guida del Dipartimento di Emergenza e delle Aree Critiche.
Nella nostra indagine ai confini della sanità pubblica siamo spesso a guardare cosa accade nei nosocomi piemontesi per trarre delle necessarie conclusioni.
Nella giornata di ieri, lunedì 21 luglio 2025, l’attuale Direttore medico del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo, Giuseppe Lauria, “è stato nominato direttore del Dipartimento di Emergenza e delle Aree critiche” per i prossimi tre anni.
A darci contezza della cosa il Responsabile della Società Semplice Comunicazione e Ufficio Stampa Interaziendale, Ilario Bruno, che in una nota stampa ha così riportato le parole del Direttore Generale del “Santa Croce e Carle”, Livio Tranchida: “La nomina del dottor Lauria è stata discussa e condivisa all’interno dell’Azienda. Sono noti il suo impegno, le sue capacità, la disponibilità al servizio, l’abnegazione personale e l’integrità morale che gli hanno sempre consentito di motivare la sua squadra e affrontare insieme il lavoro quotidiano, ma, soprattutto, i momenti più difficili nella gestione di un Dea di primo livello con oltre 70.000 accessi all’anno. Sono certo che affronterà la responsabilità di dirigere il Dipartimento con la solita determinazione. Auguro a lui e alla sua squadra, oggi più articolata, buon lavoro e ringrazio il suo predecessore, Giuseppe Coletta, ora in pensione, per l’impegno e il lavoro svolto in questi anni”.

Il dottor Giuseppe Coletta, grandissimo professionista, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia a Catania nel 1983, specializzandosi poi in Anestesia e Rianimazione e in Tisiologia e Malattie dell’Apparato Respiratorio.
Proprio la sua competenza legata alle patologie polmonari lo ha reso punto di riferimento per l’intero ospedale dove è stato promotore e innovatore di “tecniche innovative per il controllo delle vie aeree nel settore della ventilazione meccanica non invasiva”.
Il dottor Giuseppe Coletta – a cui auguriamo sentitamente una buona pensione e un meritato riposo – all’interno dell’A.O. “Santa Croce e Carle” di Cuneo “ha ricoperto diversi incarichi direttivi di responsabilità ed organizzazione presso i blocchi operatori, dedicandosi anche al progetto e alla realizzazione della Terapia Intensiva dell’Ospedale”. Dal 2022 ad oggi è stato apprezzato Direttore del Dipartimento dell’Emergenza e delle Aree Critiche.
Chi gli succede, ossia il dottor Giuseppe Lauria, ha così accettato la nomina: “Ringrazio il Direttore Generale per la fiducia che mi ha dimostrato anche oggi, attribuendomi la direzione del Dipartimento di Emergenza e Aree critiche”.
Il neo-Direttore ha subito voluto porre in chiaro il fatto che sarà a servizio del Dipartimento di Emergenza e Aree critiche e ha sottolineato l’altissima professionalità del personale in forza nello stesso.
In un commento “a caldo” ha dichiarato: “Consapevole dell’importanza dell’incarico e della sua complessità affronto con spirito di servizio questo nuovo compito. L’altissimo profilo professionale e umano che tutti i professionisti del Dipartimento esprimono, la loro capacità di fare squadra e affrontare con efficienza e spirito di collaborazione le sfide passate e quelle che ci attendono, mi trasmette fiducia e incoraggiamento”.

Anche il dottor Lauria ha voluto, poi, doverosamente, spendere due parole per ricordare chi lo ha magistralmente preceduto nell’incarico: “Un ringraziamento speciale al dottor Giuseppe Coletta, prima di tutto amico e collega da anni, per il grandissimo lavoro fatto lasciando in eredità un Dipartimento forte e coeso”.
La sanità pubblica è un bene prezioso, non va mai data per scontata, va protetta e tutelata da quella politica che punta sulla privatizzazione dei servizi, deve essere al centro delle politiche strutturali della Regione Piemonte e non può che divenire ricettacolo di eccellenza e professionisti.
In una regione grande ed articolata, come il Piemonte, dove vi sono vallate montane e territori ameni, poco serviti dai servizi di sanità territoriale, carenti di Medici di Medicina Generale, avere un nosocomio come quello di Cuneo è oltremodo importante.
Va riconosciuto al dottor Livio Tranchida – molto vicino all’allora Assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, “Lega”, un gran lavoro per ridurre la presenza di “gettonisti” e per implementare i servizi pubblici, a tariffa pubblica, rivolti a tutti, per garantire – anche ai più indigenti – il diritto costituzionale alla salute.
I servizi sanitari, gli ospedali, le ASL, sono sicuramente migliorabili, si possono senz’altro implementare e perfezionare ma, va detto, devono essere prima di tutto difesi e tutelati da una sempre crescente “corsa al privato”, tanto cara a taluni soggetti politici.
