I Carabinieri di Cuneo, nelle persone del Comandante Provinciale e del Comandante di Compagnia, hanno incontrato i commercianti del capoluogo.
Nella giornata odierna una delegazione, neppure poi tanto folta, di “Confcommercio – Imprese per l’Italia di Cuneo”, ha incontrato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, che, per l’occasione, si è fatto accompagnare dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Cuneo, Maggiore Sergio Pagliettini.
Interessante incontro che i commercianti hanno voluto con i militari dell’Arma per proseguire “un percorso di dialogo costante con le Istituzioni per monitorare la situazione riguardante l’ordine pubblico sul territorio attraverso la proposizione di quesiti e suggerimenti degli stessi operatori, al fine di individuare insieme soluzioni concrete a tutela della città e delle attività commerciali”.
Degna di riflessione la posizione dell’Associazione del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti, delle attività professionali e del lavoro autonomo.
Al tavolo “Confcommercio” avrebbe dovuto invitare anche l’Assessore ai Comparti Produttivi, Luca Serale, e l’Assessore alla Polizia Locale, Cristina Clerico, visto che la città di Cuneo insiste nel dire che non vi sono problemi legati alla sicurezza.
I commercianti e gli esercenti presenti all’incontro “hanno posto domande al Comandante Piras con particolare riferimento ad atti vandalici, furti e rapine registrati negli ultimi mesi nel Capoluogo, chiedendo una presenza ancora maggiore da parte delle forze dell’ordine”.
I Carabinieri di Cuneo, va detto con franchezza, fanno tutto quello che possono ed ancora di più.
Chi “fa le vasche” sotto i portici dell’asse centrale vede spesso il passaggio delle gazzelle del Nucleo Operativo Radiomobile, magistralmente comandato dal Tenente Claudio Gramaglia, i Carabinieri di Quartiere, alle dipendenze del Comandante della Stazione Carabinieri di Cuneo, Maresciallo Maggiore Stefano Imperatori, e – specie nel Quartiere Cuneo Centro e al Quadrilatero – la Stazione Mobile Carabinieri.
Chiedere ai Carabinieri “una presenza ancora maggiore” è assai pretenzioso, oltreché impensabile, perché una città non gira solo attorno al commercio e, va detto, Cuneo ha molte frazioni, diversi quartieri periferici e realtà aggregative che necessitano di diversi controlli da parte delle Forze dell’Ordine.
Non a caso il Colonnello Piras ha spiegato ai commercianti – dati ufficiali alla mano – che nell’ultimo triennio c’è stato un significativo “calo percentuale” relativo a “delitti, furti, rapine e atti vandalici nella nostra città”.
Bene è che dalla Caserma Gonzaga abbiano sottolineato come “questo decremento viene confermato per Cuneo, rispetto al resto della Provincia Granda che risulta essere più sicura e più sorvegliata, con un trend in costante miglioramento. Rispetto agli anni scorsi i controlli effettuati da parte dell’Arma dei Carabinieri sono stati potenziati”.

Il Comandante Provinciale, da sempre attento e scrupoloso rispetto al microcrimine e alla necessità di porre in essere azioni di prevenzione, ha poi continuato ribadendo “l’importanza della sicurezza partecipata e del sistema di videosorveglianza molto efficace nel nostro Capoluogo”.
L’Arma, come sempre fa, ha poi evidenziato come “particolare importanza viene attribuita al ruolo del “Carabiniere di Quartiere” oltre che delle misure preventive passive messe in atto dai singoli esercenti. La deterrenza e la prevenzione sono strumenti imprescindibili a salvaguardia della sicurezza di cittadini e imprese”.
Analisi lucida, precisa e puntuale.
L’Arma dei Carabinieri, essendo organo di polizia a servizio della collettività, deve sì tutelare le imprese ma, soprattutto, la popolazione.
Le attività private, specie nelle aree di loro pertinenza, se hanno delle criticità specifiche, devono dotarsi di barriere elettroniche antitaccheggio, guardie giurate e vigilanti, sistema di videosorveglianza, ecc…
Nonostante questo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo è stato reso noto che “si può registrare nell’ultimo anno un aumento degli organici (pattuglie) rispetto al passato”.
Molti cittadini sottolineano come sarebbe opportuno – specialmente in periodi di maggior affluenza come quello del Natale, della Pasqua e dei saldi – un pattugliamento a piedi fatto in compartecipazione, ed in alternanza, da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
Sarebbe bello che tutte le Forze dell’Ordine presenti nel Capoluogo – e ce ne sono davvero tante – facessero servizi costanti e mirati, per garantire ordine, sicurezza e disciplina in una cittadina che, avendo solo 56.000 abitanti, è facilmente controllabile.
Molti residenti vorrebbero vedere lo stesso controllo interforze che, invece, si vede solo in occasione della “Fiera del Marrone”.
L’Arma dei Carabinieri fa un gran servizio, opera in modo preciso e mirato, controlla le zone di maggior criticità – identificate in sede di Tavolo Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza diretto dal Prefetto – ma fa come può, con il personale che ha, secondo le norme giuridiche che il Legislatore licenzia.

“Confcommercio”, magari assieme alle altre Associazioni di Categoria del territorio, dovrebbe fare pressione sui parlamentari della Granda: Chiara Gribaudo, “Partito Democratico”, Giorgio Maria Bergesio, “Lega”, Monica Ciaburro, “Fratelli d’Italia”, affinché portino in Parlamento proposte decise e mirate volte a reprimere la microcriminalità e a dare maggiore libertà d’azione a chi indossa un’uniforme.
L’incontro si è concluso con un ringraziamento del Presidente di Confcommercio, Roberto Ricchiardi, che, a nome di tutta l’Associazione, ha espresso riconoscenza al Colonnello Marco Piras, “confermando l’intento a rafforzare la collaborazione con le Forze dell’Ordine al fine di garantire un contesto urbano sempre più sicuro e vivibile”.
Cuneo è orgogliosa e fiera della Caserma Gonzaga, del Comando Provinciale Carabinieri che, in tutte le sue articolazioni, lavora nell’ombra, senza clamore, per garantire alla popolazione onesta e per bene una città sicura e vivibile.
