A Cuneo si è tenuta una partecipata conferenza sulla “Sicurezza nei Quartieri” nella quale hanno parlato il Maresciallo Maggiore Stefano Imperatori e il Maresciallo Ordinario Nicole Saiu.
Nella serata di ieri, 02 dicembre 2025, presso i locali della Casa del Quartiere Donatello si è tenuto un incontro sulla “Sicurezza nei Quartieri”, organizzato in maniera congiunta da Comitato di Quartiere Donatello e Comitato di Quartiere Gramsci.
Autorevoli relatori della serata il Maresciallo Maggiore Stefano Imperatori e il Maresciallo Ordinario Nicole Saiu, rispettivamente Comandante e Vicecomandante della Stazione Carabinieri di Cuneo.
In una trattazione lineare, schietta e frizzante, il Comandante Imperatori ha spiegato che cosa significa, nel concreto, il senso di insicurezza nei quartieri, cosa sono le reti di vicinato, come comportarsi in caso di necessità, come funziona il Numero Unico Emergenze 112, quando e come va utilizzato.
Interessanti informazioni che i circa 30 convenuti all’incontro hanno apprezzato e preso in seria considerazione.

Importantissima la parte della discussione nella quale il Maresciallo Maggiore Imperatori ha spiegato la differenza giuridica fra segnalazione e denuncia. Il Comandante dei Carabinieri ha delineato il profilo corretto di una segnalazione e ha spiegato che non sempre il cittadino è chiamato a sporgere denuncia per un fatto avvenuto.
Talvolta, ed è bene esplicitarlo, è sufficiente fare una segnalazione precisa e puntuale ad una caserma, anche mezzo mail, così da porre le autorità inquirenti in condizione di poter avere contezza di cosa accade sul territorio e poterne far tesoro.
Diverse domande ed interventi da parte del pubblico.
Di particolare rilevanza la segnalazione fatta in sede di dibattito da una triade di residenti nel Quartiere Gramsci i quali, con precisione, hanno messo in evidenza il disagio creato da una sala scommesse sportive ed un bar – già oggetto di sospensione dell’attività da parte della Questura di Cuneo, a cavallo tra i mesi di agosto e settembre 2025 – frequentati da molteplici pregiudicati e da soggetti decisamente poco raccomandabili.

E’ stato “messo sul tavolo” il problema dello spaccio di sostanze stupefacenti in Via Ascanio Sobrero, Via Giacinto Castellani, Corso Nizza alta, Via Beppino Nasetta, Via Giovanni Battista Bongioanni, anche in pieno giorno, ad opera di immigrati e soggetti che gravitano attorno agli esercizi citati.
Il bello di questi incontri sta proprio nel fatto che i cittadini – che vivono il territorio ogni giorno, tutto il giorno – possono fornire visioni e dettagli che le Forze dell’Ordine, per la natura stessa del loro servizio, spesso non colgono.
Ultimo tema trattato, ma non meno importante, quello del comportamento molesto e talvolta al limite della legalità di talune gang di minorenni – per lo più composte dai cosiddetti immigrati di seconda generazione – che, però, in chiaro stile italico, è stato demandato ad una carenza genitoriale, ad una responsabilità della collettività tutta e, da alcuni astanti, presentato come fenomeno sociale presente in tutta Italia.

Domenica 23 novembre 2025, sempre alla Casa del Quartiere Donatello, si è tenuta una conferenza alla quale hanno partecipato il giornalista Luigi Cortese e il Consigliere Comunale di Albaretto della Torre, Mattia Taricco, sul tema della sicurezza in Granda.
Dopo aver visto e visitato il Quartiere Donatello, il collega Luigi Cortese ha sottolineato come l’ambientazione e il clima respirato ricordino quelli della Barriera di Milano (attuale zona “Bronx” di Torino) di vent’anni fa.

E’ lampante e chiaro il vedere un quartiere deserto nelle ore notturne. I proprietari dei cani, tolti pochissimi che si ritrovano (prima delle 22) in Piazzetta Nini Rosso, acquistano traversine usa e getta e fanno sporcare gli amici a quattro zampe nell’appartamento per paura di uscire la sera, con il buio, perché si sentono insicuri.
A Barriera di Milano, nei primi anni 2000, accadevano più o meno le stesse cose.

L’inerzia delle Amministrazioni Comunali, dei Servizi Sociali e della Prefettura – solerte nella lettura dei dati ma distante mille miglia dall’ascolto dei cittadini – ha portato al degrado, all’immigrazione criminale, allo spaccio incontrollato, al bivacco di soggetti sotto effetto di alcol e droghe, durante tutta la giornata, ma specialmente in orario serale/notturno in Barriera di Milano, Corso Giulio Cesare, Aurora, …
I quartieri Donatello e Gramsci si possono ancora salvare. Non è troppo tardi.
Bisogna però intervenire subito, solertemente, con prontezza, con chirurgica efficacia.
Non si deve permettere al degrado umano e sociale, di chi non comprende l’esistenza di uno stato di diritto, di prevaricare e soggiogare la popolazione autoctona, per lo più anziana ed incolpevole.

Durante l’incontro con i Sottufficiali Imperatori e Saiu, un convenuto ha segnalato come – qualche sera addietro – dei ragazzini (che appropriatamente vanno chiamati maranza) hanno tirato pezzi di ghiaccio ai danni di un signore anziano, nei pressi della Chiesa Parrocchiale “San Giovanni Bosco”, nel territorio urbano del Quartiere Gramsci.
Il soggetto – a quanto è dato sapere – non ha inteso chiamare il 112 e si è limitato semplicemente a raggiungere la sua abitazione.

Le persone hanno paura a denunciare questi minorenni perché – come ben hanno più volte mostrato “Fuori dal Coro”, “4 di Sera”, “Dritto e Rovescio” – sono assolutamente sprezzanti della legge, non temono ritorsioni, sanno che tanto in Italia i minori sono non tutelati, di più.
Intanto, chi si permette di dire qualcosa, di far notare il grave andazzo che Cuneo Sud sta prendendo si sente dire, dopo aver subito minacce da minorenni: “Succede a te perché rompi le balle e te le vai a cercare”.
Nel ringraziare il Comando Stazione Carabinieri Cuneo per la disponibilità, la competenza, l’empatia e la correttezza delle informazioni fornite ai cittadini dei Quartieri Donatello e Gramsci, non si può che chiosare con il motto del collega Mario Giordano: “Chi non urla è complice”.
