I Carabinieri della Stazione di Neive, Comando Compagnia di Alba, arrestano una badante che stava raggirando una coppia di anziani.

Nonostante ci sia chi dice che le Forze dell’Ordine non fanno abbastanza per garantire la pubblica sicurezza, siamo a narrare dell’ennesimo arresto compiuto dai militari dell’Arma, inquadrati nel Comando Compagnia di Alba, alle dipendenze del Capitano Giuseppe Santoro.
Notizia di queste ore, fornitaci dal Tenente Marco Dainese, dice che i militari della Stazione Carabinieri Neive hanno compiuto “una serie di mirati accertamenti e riscontro, anche di natura contabile ed amministrativa a carico della badante macedone” di due anziani, residenti a Barbaresco.
Il tutto è nato dalla segnalazione della Commercialista dei due anziani – fratello e sorella, 93 anni lui e 87 anni lei – fatta alla Stazione Carabinieri di Neive sulla sospetta intestazione di una proprietà, sita in Guarene, ad una donna macedone 44enne.
Dal Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo fanno sapere: “L’incontro tra il novantatreenne e la badante avveniva nel 2023 all’interno di una casa di riposo. Nel 2024, l’anziano lasciava la casa di riposo per raggiungere la sorella in un appartamento di proprietà a Barbaresco”.
Il tema delle badanti straniere che cercano l’anziano per circuirlo e farsi intestare proprietà è vecchio, consolidato ed è stato anche oggetto di numerosi sceneggiati televisivi. Ma tant’è.
Da quanto emerge dagli investigatori “la badante si dichiarava disposta ad assistere entrambi gli anziani, previa regolare assunzione, avvenuta dal marzo del 2024”.
Gli anziani, dunque, hanno fatto tutto secondo le regole, non cedendo alla celeberrima “badante in nero”, ma sobbarcandosi tutti gli oneri retributivi e contributivi previsti dalle norme in vigore.
Grazie al cielo la Commercialista, evidentemente esperta e preparata nella sua professione, faceva notare ai Carabinieri come “fin dall’inizio della sua attività, la 44enne macedone, dimorante in Asti, lamentava le difficoltà nel raggiungere l’abitazione dei due fratelli ed abusando dei bisogni, dello stato d’infermità dei due anziani, induceva gli stessi ad acquistare e successivamente a farsi intestare un appartamento in Guarene”.
A leggere certe cose viene veramente un nervoso, difficile da sopprimere. Come si può abusare delle persone anziane per portare a casa un tornaconto immeritato e frutto di raggiro? E’ proprio vero che al peggio non esiste fine.

Grande merito va riconosciuto alla Commercialista che, presa da forte e motivato sospetto, ha fatto qualche accertamento e ha rilevato “un danno al patrimonio dei due anziani ammontante a circa 365.000 euro, consistito, oltre all’appartamento acquistato, anche ad altre cessioni in denaro, ammontanti a circa 1.000 euro ogni dieci giorni”.
Cose incredibili che fanno davvero riflettere sul tema degli anziani e sul poco che lo Stato fa per garantirne assistenza e protezione.
Il fatto che vi siano molti anziani abbandonati a se stessi che, per forza di cose, debbono ricorrere ad una badante crea situazioni di “sottobosco” nelle quali si annidano manigoldi della peggior specie.
Bello è che la Commercialista abbia immediatamente pensato di rivolgersi all’Arma dei Carabinieri che, grazie all’alacre lavoro portato avanti dal Comando Provinciale di Cuneo, nella persona del Colonnello Marco Piras, sta sensibilizzando tutta la Granda contro l’odioso reato delle truffe agli anziani.
I Carabinieri della Stazione di Neive, proprio grazie alle visite nei paesi, finalizzate a promuovere la campagna antitruffa in danno degli anziani, avevano potuto visitare l’abitazione dei due anziani verificandone “il precario stato di salute ed abbandono, rilevando altresì l’insalubrità degli ambienti. Ciò consentiva di attivare mirate indagini, allertando anche i Servizi Sociali competenti per territorio”.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, magistralmente diretta dal dottor Biagio Mazzeo, vista la fattiva collaborazione creatasi nel tempo, ha delegato i Carabinieri di Neive, sotto l’egida del Capitano Giuseppe Santoro, “ad esperire una serie di mirati accertamenti e riscontri” che hanno consentito all’Autorità Giudiziaria “di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico della badante, la quale, il 4 luglio scorso veniva tradotta presso il Carcere di Torino”.

Innanzitutto bisogna sottolineare la qualità inquirente dei Carabinieri della Stazione di Neive, la precisione nel reperire le informazioni utili al deferimento della truffatrice alla Magistratura, la sinergia vincente tra la Compagnia Carabinieri di Alba e la Procura di Asti, il lavoro encomiabile di tutto il Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo in questa ed altre situazioni analoghe.
I Cittadini onesti e per bene della provincia di Cuneo sanno di poter contare sempre sui Carabinieri e di trovare, in ogni singola Stazione, personale qualificato, empatico, competente, ed estremamente operativo.
Il coordinamento portato avanti dal Colonnello Marco Piras e dal Capitano Giuseppe Santoro, per quanto concerne il territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Alba, è sotto gli occhi di tutti e, chi fa cronaca, non può non sottolineare come entrambi i citati Ufficiali siano prodighi nel servizio alla cittadinanza, sempre, comunque e dovunque, anche in periodo estivo, con personale ridotto e crimine che non va in vacanza.

È penoso venire a conoscenza di fatti così manipolativi ai danni degli anziani! Eppure succedono; molte badanti sono oneste, ma purtroppo, di fronte alle fragilità di certi anziani, alcune ne approfittano. La fame di denaro e benessere è pericolosa, può indurre gli indigenti che sono venuti qui a cercare fortuna a compiere atti disonesti, spesso non scoperti e denunciati. Speriamo che i carabinieri tengano gli occhi ben aperti e che gli anziani denuncino se scoprono di essere manipolati