Un Carabiniere di Sciacca salva la vita di un sub. Per chi indossa un’uniforme è un gesto spontaneo. Per la popolazione è un gesto straordinario.
Poche ore fa, dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri hanno comunicato che in provincia di Agrigento, precisamente a Sciacca, un subacqueo ha avuto un malore ed ha iniziato ad annaspare tra le onde.
La fortuna del sub – risultato essere un uomo di 66 anni, residente a Mazara del Vallo – è stata quella di esser stato avvistato dal Luogotenente Roberto Rizzo, appartenente al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sciacca, che, seppur fuori servizio “senza esitazione, ha raggiunto l’uomo e, con non poche difficoltà dovute alla profondità del tratto di costa, è riuscito a tenerlo a galla fino all’arrivo di alcuni bagnanti con un pedalò”, come riportano i colleghi di “ITALPRESS”.
Fondamentale è stato l’intervento del Luogotenente Rizzo che, coadiuvato dai cittadini sul pedalò, è riuscito a riportare il 66enne a riva dove ad attenderli vi era un’ambulanza medicalizzata per i necessari e tempestivi soccorsi.
L’Agenzia di Stampa “La4News” sottolinea come “Trasportato d’urgenza all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, l’uomo è stato ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono ora stabili e non è in pericolo di vita”.

L’Arma dei Carabinieri, sul suo Profilo “X”, ha riportato le parole del cittadino soccorso in mare: “Se non fosse stato per quel Carabiniere, non sarei qui a raccontarlo”.
Chi vi scrive, in quanto giornalista, non poteva non dare notizia di tale straordinario soccorso perché, troppo spesso, contro i Carabinieri si getta fango immeritato e ci si dimentica di sottolineare come chi indossa un’uniforme lo fa innanzitutto per spirito di servizio ed amore per il prossimo.
Nel mese di marzo 2025, in Via Cernaia, a Torino, il Carabiniere Davide Della Rocca, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Govone, inquadrata nella Compagnia Carabinieri di Alba, comandata dal Capitano Giuseppe Santoro, libero dal servizio, in compagnia di suo padre, Maresciallo Raffaele Della Rocca, sventava un “furto con destrezza” e motivava così la sua azione: “Famiglia nell’Arma, così abbiamo notato quella borseggiatrice” e siamo intervenuti.
La Benemerita, nelle sue svariate componenti e nelle sue molteplici articolazioni, è un’eccellenza nazionale, una Forza Armata amata dalla popolazione, un sicuro rifugio per quanti sono vittime di reati.
All’Arma dei Carabinieri, dunque, non resta che dire una sola parola: GRAZIE!

Un grande grazie a tutti i generosi carabinieri che si fanno in quattro per tutti. DEVONO ESSERE PAGATI DI PIÙ!!!