A Bra si è tenuto il gazebo di “Forza Nuova” per una maggior sicurezza; a contestare i soliti appartenenti ai centri sociali di Sinistra: tutto come da copione.
Nella mattinata odierna, 18 ottobre 2025, il movimento politico “Forza Nuova” ha allestito un pacifico gazebo in Via Cavour, a Bra, per esprimere dissenso sulla gestione demagogica della sicurezza posta in essere dal Sindaco di Bra, Gianni Fogliato, e dalla sua dilettantistica Giunta comunale.
Chi si occupa di cronaca sa bene che Bra è una cittadina assolutamente poco sicura, ricettacolo di soggetti che vivono di espedienti e che dello spaccio di sostanze stupefacenti hanno fatto fonte di lauto reddito.
Il Segretario Provinciale di “Forza Nuova” Cuneo, Mattia Taricco, già nei giorni scorsi ci aveva contattato per dirci che il gazebo di oggi non sarebbe stato “un semplice evento propagandistico, ma un incontro vero, tra persone che amano il territorio e vogliono riprenderselo, passo dopo passo, insieme”.
Parole che lasciano poco spazio all’interpretazione di chi cerca il marcio anche dove non c’è e vede l’errore laddove c’è solo coerenza politica e attinenza ad una tradizione politica nata nel 1997 dall’intuizione dell’indimenticato Massimo Morsello e dell’on. Roberto Fiore.
Mattia Taricco – che è Consigliere Comunale di Albaretto della Torre – è stato cristallino: “Vogliamo parlare di sicurezza, sì, ma anche di dignità. Vogliamo guardare in faccia i problemi, senza slogan e senza paure. Bra non è una zona rossa: è una città da vivere”.

Come spesso accade, quando a muoversi è “Forza Nuova”, c’è stata una mobilitazione non indifferente di militari della Compagnia Carabinieri di Bra dal momento che, come da copione, era presente uno sparuto numero di contestatori, appartenente alle fila della Sinistra extraparlamentare, vicino ai Centri Sociali.
La fantasia dei cosiddetti “antifascisti” è davvero rarefatta dal momento che – come si evince dalle “storie” condivise sul social network “Instagram” – si sono sperticati nei soliti coretti fatti di “Bella Ciao”, “Non c’è spazio per la feccia fascista nelle nostre terre partigiane”, “Ora e sempre resistenza”, “Fuori i fascisti dalle città”, … frasi trite e ritrite che ripetono dagli anni ’70.
La questione sta nelle oggettività dei fatti: “Forza Nuova”, in ossequio all’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) ha comunicato alla Questura di Cuneo l’intenzione di montare un gazebo per attività di incontro e volantinaggio.

Il Questore della Provincia di Cuneo, Carmine Rocco Grassi, non ha vietato l’attività. In loco erano presenti, come detto, i Carabinieri e tutto si è svolto con fare democratico e con pacificità evidente.
Ciò che lascia attoniti è che – ogni volta che un soggetto politico di destra esercita l’azione democratica – vi siano contestatori di Sinistra che si prodigano in coretti inneggianti a una non ben chiara “resistenza” che nulla ha a che vedere, per esempio, con il clima di palpabile insicurezza che si respira a Bra.
Abbiamo sentito Mattia Taricco per avere una sua impressione “a caldo” sull’esito del gazebo. Cordialmente ci ha risposto: “Dopo circa due ore di dialogo e scambi di pareri con i cittadini, un gruppetto di collettivi locali dai nomi pittoreschi, in lontananza inizia a intonare cori e fare casino cercando di intimorire i cittadini, nonostante ciò il volantinaggio si è concluso fino alla fine e il dialogo è continuato”.
Lo scopo dei collettivi, dei centri sociali, della Sinistra extraparlamentare, è sempre lo stesso – sin dagli anni ’70 – chiudere la bocca a chi non condivide la loro stucchevole miopia sui veri e reali problemi che la popolazione si trova a dover affrontare.

Interessante che il Consigliere Taricco non si è curato di loro ma ha espresso solidarietà ai negozianti del luogo che “si sono trovati le entrate delle loro attività bloccate da questi personaggi e per il disturbo, uditivo e visivo, arrecato alla cittadinanza”.
I cittadini di Bra hanno accolto con benevolenza una voce dissimile da quella della Giunta Fogliato e non si sono meravigliati del fatto che l’ex Sindaco della città della zizzola, Bruna Sibille, sia passata di lì ed abbia salutato i “collettivi violenti”, come ci fa sapere Mattia Taricco.
L’iniziativa – fanno sapere gli organizzatori – era “atta a restituire al popolo le zone della città occupate dagli spacciatori e dai delinquenti, è stata intralciata da quelle che definiremmo le “guardie” di questi ultimi, pronte a giustificarne l’operato e i metodi”.
Se si leggono i post che diversi cittadini della Granda scrivono nei gruppi Facebook di Bra e dintorni, non si può che riflettere sulle parole di Mattia Taricco e dei militanti di “Forza Nuova”. Bra è diventata una realtà ricettacolo di degrado umano, immigrazione incontrollata/criminale, spaccio di sostanze stupefacenti, risse, ecc…
La Compagnia Carabinieri di Bra qualcosa ha fatto, diversi interventi ha espletato nella zona del Movicentro e della Stazione Ferroviaria, alcune operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti le ha organizzate e magistralmente gestite, ma la questione è nelle mani della politica.

A quanti addossano le responsabilità alle Forze dell’Ordine bisogna dire che i Carabinieri della Compagnia di Bra, alle dipendenze del Tenente Colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto, nel luglio 2025, hanno portato a termine un’operazione di polizia complessa, delicata e di importanza nazionale, in contrasto ai reati di spaccio, produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti, oltreché di furto di energia elettrica, ai danni della criminalità albanese presente a Bra.
L’Amministrazione Fogliato non può continuare a minimizzare ciò che accade né tantomeno non utilizzare la Polizia Locale che ha in organico per metter fine ad alcuni episodi di degrado che si vedono persino in pieno giorno.

Bra non può essere bella, tranquilla, vivibile ed attrattiva solo quando c’è la manifestazione mangereccia denominata “Cheese”.
Bene è far conoscere il formaggio a latte crudo, la tradizione dei pascoli, dei prati, dei boschi, delle erbe, dei fiori e dei profumi del territorio. Meglio sarebbe rendere Bra una città a misura d’uomo, di famiglie, di bambini.
Per questi ed altri motivi Mattia Taricco garantisce: “Torneremo presto a Bra per portare avanti le nostre battaglie, sempre a difesa dei cittadini e degli onesti lavoratori”.

Continuano a cantare alla resistenza! A chi? A cosa? La cittadinanza è stanca di crimini, furti, aggressioni, borseggiatori e insicurezze ad uscire, a lavorare, addirittura a parlare. È questo a cui vogliono resistere oppure ad un governo che lavora in modo opposto al loro? Muoiono di rabbia perché la gente non li vota più, ma non vogliono capire che gli italiani hanno bisogno di lavoro ( che fa Landini? ), di sicurezza e pace ( e invece l’Italia è avvelenata da studenti fannulloni che fanno chiasso e danni in nome di una pace che non dipende da noi). Non si lamentino che perdono le elezioni, non producono né propongono nulla e cantano per difendere gli invasori. Una cosa a dir poco diabolica
Cara Margherita, come sempre hai lucidamente fotografato la questione. Bra potrebbe essere una bomboniera e invece è terra di spaccio. La Sinistra, come sempre, per non ammettere la sua incapacità amministrativa, sventola lo spauracchio del Fascismo.
È vero! Però che peccato che la città cada così nel degrado
Il fondatore è un ex latitante, onorevole? Per i canoni fascisti si