Bolzano è sempre più preda dell’immigrazione criminale. La Polizia di Stato arresta due nordafricani.

Sono sempre più le persone che lamentano una presenza abnorme, ingiustificata, ammorbante, di immigrati che delinquono e danno fastidio alle persone oneste e per bene.
Nella notte tra il 22 e il 23 luglio 2026, a Bolzano, la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini stranieri per furto aggravato in concorso. I fatti si sono svolti attorno alle due del mattino quando “la Sala Operativa della Questura, grazie ad una segnalazione telefonica, inviava gli equipaggi della Squadra Volante in Viale Trento, per un furto su un’autovettura in sosta”.
Gli Agenti della Squadra Volante, ben consci del fatto che in Italia esiste un vero e proprio fenomeno di immigrazione criminale, sono giunti immediatamente sul luogo della segnalazione e hanno sorpreso “due soggetti, uno ancora all’interno di un’auto e l’altro che, alla vista degli operatori, cercava di dileguarsi verso il greto del fiume, abbandonando la refurtiva a terra”.
La Polizia di Stato li ha immediatamente bloccati e tradotti presso la Questura di Bolzano per sottoporli agli accertamenti di rito, in quanto entrambi sprovvisti dei documenti di identità.
Prima di tradurre i due manigoldi presso gli Uffici della Questura, gli Agenti di Polizia notavano che “il finestrino posteriore risultava completamente infranto da un sasso, trovato all’interno dell’autovettura, completamente a soqquadro, e che per terra c’era una valigia aperta, con gran parte del contenuto sparso nelle vicinanze. Contattato il proprietario del mezzo, confermava di avervi caricato da poco vari bagagli ed effetti personali, in quanto in procinto di partire per le ferie”.

Siamo giunti al punto che le persone non possono manco più prepararsi l’auto per andare in ferie. Bisogna fare attenzione a non lasciare niente in auto perché c’è il rischio che qualche immigrato la demolisca e ci porti via il contenuto.
Gli Agenti – dopo aver accertato la dinamica dei fatti – hanno dichiarato “in stato di arresto i due, un cittadino marocchino di 27 anni ed un cittadino tunisino di 26 anni, entrambi con numerosi precedenti a loro carico, per reati contro il patrimonio”.

Le domande da porre a certa Magistratura, quella che appartiene alla corrente delle “toghe rosse”, sono: come mai questi due soggetti non sono stati associati alle Patrie Galere e poi espulsi? Perché l’Italia deve tollerare l’invadenza indesiderata di queste “risorse boldriniane” oriunde del Nord Africa?
Grazie all’ottimo personale della Questura di Bolzano “il cittadino tunisino, veniva inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria per inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio e per il porto di armi ed oggetti atti ad offendere”.
Dopo tutti gli accertamenti di polizia giudiziaria, i due soggetti sono stati portati presso la Casa Circondariale di Bolzano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La speranza che molti nostri lettori altoatesini hanno è che questi due vengano presi e remigrati, con coercizione, al Paese loro.

Bene che siano nelle patrie galere, però sono comunque sempre sulle nostre spalle, per non parlare grossolanamente!! La prassi sarà anche che scontino la pena nel luogo dove hanno commesso il reato, ma non è giusto perché continuiamo a mantenerli!!! E riempiono le carceri al punto che le guardie carcerarie non ce la fanno più a dominarli!!!! DEVONO ESSERE SUBITO RIMPATRIATI NELLE LORO CARCERI e scontare la pena A CASA LORO MANTENUTI DALLA LORO PATRIA!!!!
Cara Margherita, urge sempre più una remigrazione massiva, coatta, forzosa…