Il PM Annalisa Imparato è stata fatta oggetto di cori opinabili da parte dei Magistrati del Tribunale di Napoli. I sostenitori del NO dimenticano che in molti comuni il SI ha stravinto.
In televisione si è visto di tutto: magistrati che stappano lo spumante in Tribunale per festeggiare la loro impunibilità, politici di Sinistra che parlano come avessero espugnato la Bastiglia, opinionisti che parlano già del prossimo Esecutivo guidato dai compagni di partito di Ilaria Salis.
Bisognerebbe, a buon conto, leggere i dati e capire cosa è successo realmente.
In Piemonte, tanto per restare nella regione che ha dato i natali alla nostra Testata, in Provincia di Asti 49.012 elettori hanno scelto il SI (51.79%) mentre 45.615 elettori hanno scelto il NO (48.21%).
Nel Comune di Asti, il 46.50% degli elettori ha scelto il SI contro un 53.50% di elettori che hanno scelto il NO.
Nel Comune di Cantarana, il 51.43% degli elettori ha scelto il SI contro un 48.57% di elettori che hanno scelto il NO.
Nel Comune di Ferrere, il 59.89% degli elettori ha scelto il SI contro un 40.11% di elettori che hanno scelto il NO.
Nel Comune di Isola d’Asti, il 53.39% degli elettori ha scelto il SI contro un 46.61% di elettori che hanno scelto il NO.
Nel Comune di Mombaruzzo, il 58.90% degli elettori ha scelto il SI contro un 41.10% di elettori che hanno scelto il NO.
La scelta del SI non è stata così trascurabile come vogliono lasciar credere a Sinistra.
A Ferrere i cittadini favorevoli a diminuire lo strapotere della Magistratura sono stati il 19.78% in più rispetto a quelli che hanno scelto di lasciare le cose come stanno.
A Mombaruzzo è del 17.8% il divario che ha favorito il SI rispetto al NO.
Nel Comune di Asti, Capoluogo della Provincia, ha vinto il fronte del NO con uno stacco del 7%.
Va detto che ad Asti ha sede una Procura della Repubblica e che gli appartenenti alla Magistratura, i Cancellieri, i dipendenti del Tribunale, ecc… hanno espresso la loro preferenza ed hanno fatto oscillare la bilancia.
In queste ore si è sentito di tutto. Dalla Sinistra più estrema si sono sentite parole inenarrabili.
Il giornalista Alessandro Sallusti, uno che ha patito la scure della Magistratura e che tanto si è battuto in questi mesi per il fronte del SI, dinanzi ad una ilare Debora Serracchiani, già Governatore del Friuli Venezia Giulia per il “Partito Democratico”, ha detto: “Il fatto che nelle regioni a più alto tasso di criminalità organizzata va vinto il NO significa che non c’è più la mafia di una volta”.
Era negli studi di Mediaset, su Rete4, ospite di Nicola Porro a “Quarta Repubblica”, ed ha proferito questo enunciato in risposta al Procuratore Capo di Napoli, Nicola Gratteri, che nelle scorse settimane aveva detto “le persone per bene votano NO”.
Vergognoso anche assistere ai cori contro il Pubblico Ministero Annalisa Imparato che si era schierato per il SI e non aveva fatto mistero di essere contrario al “sistema delle correnti” in Magistratura.
In collegamento con “Quarta Repubblica”, il Magistrato Annalisa Imparato ha dichiarato: “Trattandosi del Tribunale di Napoli ci sono anche miei colleghi dell’Ufficio di Procura che saluto. Il problema è questo: scegliere quella canzone (Bella Ciao n.d.r.), che ha comunque un valore, un connotato politico importante, dimostra la vera natura di una parte di Magistratura. E’ chiaro che noi, oggi, dobbiamo accettare il voto dei cittadini però lascio a voi una considerazione: questi Magistrati che saltano, ballano, sono gli stessi che domani mattina andranno in un’Aula di Giustizia e che – trincerandosi dietro l’imparzialità e la terzietà – dovranno giudicare i cittadini a casa”.

A proferire queste parole non è un facinoroso esponente della Destra antagonista, un condannato per reati sovversivi contro lo Stato, ma un Pubblico Ministero che ha decine di processi dibattimentali sulle spalle e che sa come funzionano i meccanismi del processo.
Si può dire quello che si vuole ma in un’Italia dove abbiamo avuto storture come il “Caso Tortora”, il “Caso Zuncheddu”, il “Caso Palamara”, … possiamo davvero saltare e ballare dinanzi alla vittoria del fronte di chi sostiene l’impunibilità della Magistratura?
Il Referendum Giustizia ha fornito agli italiani l’occasione per metter mano ad azioni correttive e migliorative del sistema di carriere in Magistratura. Il Popolo si è espresso e il responso è implacabile.
