Anna Cisint, coraggiosa donna della “Lega”, non ha dubbi: “Tutte le moschee sono irregolari”.
L’europarlamentare della “Lega”, già sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, annuncia che “è partita l’ordinanza di chiusura della terza moschea irregolare a Monfalcone”. Parlando ai suoi seguaci dice: “Siamo al “timone” di una rotta per la legalità che combatte la radicalizzazione. Senza l’intesa Stato-religione, tutte le moschee sono irregolari”.
Ed è sempre l’on. Cisint a dire che sta facendo un grande lavoro per il futuro degli italiani e delle loro radici. Monfalcone è al “timone” di una rotta per la legalità che combatte la radicalizzazione.
Parole molto chiare, belle, cristalline, che si accompagnano ad un ringraziamento per “la Polizia Locale per il grande lavoro fatto per il ripristino della legalità, alla faccia della Sinistra che ci vorrebbe islamici”.
Anna Cisint è una donna coraggiosa, senza peli sulla lingua, che ha ritenuto opportuno rammentare come due anni fa vi fu “una marcia di 8.000 islamici e della sinistra” contro di lei – era il 23 dicembre 2023 – un giorno nero che l’eurodeputato non dimenticherà mai.
In quella marcia emerse la violenza che gli islamici hanno nei confronti del Paese che li ospita. L’intolleranza che gli islamici hanno nei confronti delle comunità cristiane è ormai cosa nota. Non a caso l’on. Cisint insiste: “Violenti, sovversivi, antidemocratici. Sono questi i fanatici islamici che sequestrano i giornalisti per nascondere le atrocità che stanno dietro alla pratica tribale della macellazione Halal, della sottomissione delle bambine e della Sharia”.
Il riferimento al sequestro dei giornalisti riguarda la giornalista di “Fuori dal Coro” che – in Francia – è stata tenuta prigioniera, per un’ora, in una macelleria Halal perché “si è permessa” di fare domande e porre dei dubbi.
L’islamizzazione dell’Italia e dell’Europa sembra non conoscere battute di arresto. L’impegno dell’on. Anna Cisint è fonte di garanzia per quanti non si vogliono trovare a dover professare il credo dei maomettani.
