Angeloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Vigilanza, ha parlato alla Camera dei Deputati per tutelare il settore della Sicurezza Privata.
Il nostro percorso di analisi delle condizioni nelle quali si trova ad operare il mondo delle Guardie Giurate continua e lo sguardo corre veloce alla dignità che spetta agli operatori del settore sicurezza privata.
Il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Vigilanza (SAV), Tairon Angeloni, ci ha fatto sapere che “presso la Camera dei Deputati si è svolta una Conferenza Stampa promossa dall’on. Alessandro Urzì, “Fratelli d’Italia”, sul tema del rafforzamento del ruolo delle Guardie Giurate nel sistema sicurezza nazionale”.

Un incontro che si attendeva da tempo e che conferma come il tema del ruolo delle Guardie Giurate stia a cuore al Governo Meloni.
Possiamo dirvi che all’incontro ha partecipato una delegazione del SAV, insieme al Direttivo Nazionale, e alla psicologa clinica forense Giulia Flori.
E’ sempre Tairon Angeloni a specificarci come “nel corso della conferenza è stata evidenziata la centralità della vigilanza privata, un comparto composto da circa 90.000 operatori impegnati in attività di sicurezza sussidiaria alle Forze dell’Ordine, tra cui la tutela di beni pubblici e privati, la sicurezza di infrastrutture sensibili, porti, aeroporti e il trasporto valori”.
Argomentazioni corpose, attribuzioni di responsabilità, impegni di non poco conto.

Il Sindacato Autonomo di Vigilanza non ha dubbi nel dire che, sempre di più, emerge “la necessità di una riforma del settore finalizzata a garantire maggiore riconoscimento professionale, adeguate tutele operative e un sistema formativo coerente con gli attuali scenari di rischio, in linea con il percorso legislativo attualmente in discussione”.
Il Comparto Sicurezza Privata non si arrende ed ha le idee assai chiare. Non si chiede il solito “pannicello caldo” a cui la politica ha abituato i lavoratori. Questa volta ci vogliono risposte concrete, tangibili, talmente reali da risultare palpabili. Il tempo dell’attesa è finito.
Nella Conferenza Stampa “è stata inoltre rappresentata l’esigenza di proseguire il confronto istituzionale attraverso l’attivazione di tavoli tecnici permanenti, con particolare attenzione agli aspetti contrattuali e normativi del comparto”.
La dottoressa Giulia Flori si è addentrata nei meandri del “tema del fattore umano nei sistemi di sicurezza, con particolare riferimento all’impatto dello stress operativo, della gestione delle emozioni e del livello di riconoscimento professionale sulla capacità decisionale degli operatori, sottolineando la necessità di rafforzare i percorsi di formazione e il supporto psicologico”.
Lo spessore di questa Conferenza Stampa si commenta da solo.
Il Sindacato Autonomo di Vigilanza ha portato all’interno della Camera dei Deputati un’argomentazione non scontata, mai banale, decisamente attuale. A questo proposito, per bocca di Tairon Angeloni, tiene a far sapere che prosegue il “percorso istituzionale avviato, finalizzato alla definizione di una riforma organica del settore della sicurezza privata”.
Certamente si tornerà sul tema perché le azioni di contrattazione e di valorizzazione dei lavoratori meritano l’attenzione e il focus di giornali e giornalisti.
