Torino è sempre meno sicura. L’immigrazione criminale ammorba il tessuto sociale della Capitale del Piemonte.
Negli ultimi giorni i Carabinieri di Torino hanno compiuto una serie di attività inquirenti e di arresto veramente notevoli.
Significativo è l’arresto compiuto nel Quartiere Aurora, avvenuto nella tarda mattinata in Via Biella.
I fatti ci dicono che “un centrafricano che stazionava sul marciapiede, alla vista dei Militari, è stato sorpreso ingerire vistosamente della verosimile sostanza stupefacente, molto probabilmente ovuli”.
La notizia non stupisce dal momento che gli immigrati dal Camerun, Ciad, Congo-Brazzaville, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Repubblica Centrafricana, Angola e Guinea Equatoriale sono spesso oggetto di fermi di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino specificano che “nel corso del controllo, i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di 3.500 euro in contanti, sequestrati in quanto presumibile provento dell’attività illecita”.
Nel Quartiere Madonna di Campagna, invece, i Carabinieri hanno arrestato – nella tarda serata di lunedì 15 giugno 2026 – un 26enne immigrato di seconda generazione in Via Orvieto.
L’immigrato “è stato sorpreso dai Carabinieri mentre stava tentando – insieme ad un complice – di forzare la serratura di un esercizio commerciale di vendita di prodotti ortopedici”. Episodi che nella Torino del Sindaco Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, sono tristemente all’ordine del giorno.
E’ sempre l’ottima Aliquota Comunicazione e Stampa dei Carabinieri di Torino a dirci che “dopo essere stato fermato dalla gazzella, il 26enne ha opposto viva resistenza ai Militari, nel cui contesto – dopo una perquisizione personale – è stata trovata un’ingente refurtiva, pari a 8 PC portatili portati via, poco prima, da una ditta vicina”.
Ovviamente i Carabinieri lo hanno caricato sulla gazzella per condurlo in Caserma ed assicurarlo alla Giustizia.
Sul veicolo militare l’immigrato di seconda generazione ha ben pensato di rendersi “responsabile anche di “danneggiamento aggravato” dopo che, durante la traduzione in auto, ha preso a calci e a testate il finestrino”.
Nel ringraziare l’ottimo personale militare del Nucleo Radiomobile di Torino, meglio conosciuto come NORM Carabinieri, bisogna sottolineare che è assolutamente necessario prendere in seria considerazione la REMIGRAZIONE.
Il buonismo e l’immigrazionismo tanto cari alla Sinistra nostrana hanno prodotto solo danni, problemi, e impoverimento della sicurezza nelle nostre città.
