Cuneo ha un Consiglio Comunale nel quale si propongono idee di riqualificazione urbana assai discutibili.
Dal 2022 l’Aula del Consiglio Comunale di Cuneo ha sentito innumerevoli amenità, congetture, teorie che nulla hanno a che fare con la Città di Cuneo, la sua storia, i suoi bisogni. La maggior parte delle volte esse provenivano dai banchi dei “compagni” che stanno all’opposizione del Sindaco Manassero.
L’ultima in ordine di tempo la propone “l’ambientalista” Claudio Bongiovanni, “Cuneo Mia”, che propone alla Giunta Manassero di fare una “innovativa tipologia di riqualificazione edilizia”.
Secondo il “compagno” Bongiovanni si dovrebbero “convertire i vuoti commerciali ormai inutilizzati in nuove abitazioni, moderni loft o autorimesse”.
Farina del suo sacco? No signore!

L’esponente di “Cuneo Mia” sostiene che questa idea innovativa “affonda le radici nella crisi del commercio tradizionale, stretto tra la diffusione dell’e-commerce, la moltiplicazione dei grandi centri commerciali e i costi elevati degli affitti”.
Peccato che il “compagno” – membro dell’opposizione a Manassero – abbia dimenticato di dire che tra i colpevoli dei negozi sfitti vi sono anche i locali commerciali etnici che fanno concorrenza alle attività autoctone.
Ma, si sa, a Sinistra non riescono proprio a vedere gli innumerevoli danni procurati dall’immigrazione, evidentemente a loro va bene vi siano “mini market” che vendono cose di bassa qualità, scarsa tracciabilità degli alimenti, abbigliamento realizzato da manodopera sfruttata nei Paesi del terzo mondo, e così via…

Peccato, però, in Italia abbiano “tritato l’anima” degli imprenditori con la “menata” del Salario Minimo tanto cara al CGILlino Maurizio Landini.
Perché non vanno a proporre il Salario Minimo in Corea, Bangladesh, Pakistan, Repubblica Popolare Cinese, dove i loro “compagni” dell’Est sfruttano i lavoratori senza pietà?
Ma Claudio Bongiovanni tira dritto sulla sua ideologica proposta: “In varie città europee e italiane si sta già affrontando il problema con questo approccio. A Parigi e Madrid moltissimi locali commerciali sono stati trasformati in appartamenti. Lo stesso è accaduto a Torino dove, grazie a specifiche varianti al piano regolatore, centinaia di piani terra sfitti sono diventati case-studio o moderni loft; un trend che ha preso piede anche a Milano e Prato e che, secondo alcune segnalazioni, ha già visto i primi sporadici casi anche a Cuneo”.

Il cosiddetto “cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale” o altra tipologia non ha prodotto sempre dei gran vantaggi per le aree in cui è accaduto.
Supermercati che sono stati trasformati in non ben chiari centri di cultura hanno creato, e stanno creando, criticità in molte città del Settentrione d’Italia dove, a differenza che in Meridione, si autorizza qualsiasi amenità passi per la mente del politicante di turno.
Il “compagno” Bongiovanni chiede all’Assessore competente in materia “se sia possibile valutare una simile iniziativa in conformità con le norme di attuazione del piano regolatore attuale, facendo in modo che tale opportunità di riconversione diventi una risorsa concreta anche per la Città di Cuneo”.

Molti Cuneesi sperano, alle Elezioni Amministrative 2027, scendano in campo persone competenti in materia economica, imprenditoriale, datoriale, per rilanciare i tanti, troppi, negozi sfitti che vi sono, soprattutto in Via Roma e nel Centro Storico.
Cuneo ha bisogno di Amministratori capaci, lungimiranti, non ideologici; persone in grado di rilanciare il commercio, la competitività, voltando le spalle alle folli idee che vengono da quella Sinistra ideologica che un giorno è in piazza per il Venezuela, il giorno dopo per la Striscia di Gaza, quello dopo ancora per il “Friday For Future” e, a tempo perso, si occupa delle reali necessità dell’urbe.
Come sempre, l’Aula sarà voce della Sovranità popolare.

Siamo veramente allo sfascio, grazie ai campioni di incompetenza e di mancanza di lungimiranza e amore per la Patria che infestano i consigli comunali, provinciali, regionali e in parlamento. Frutti della UE che ha distrutto l’orgoglio nazionale e ha favorito il meticciato dei popoli. La scuola italiana poi non favorisce l’orgoglio nazionale con programmi densi di cultura e contenuti storici, così i giovani pensano solo a fare manifestazioni durante gli anni di studio, poi cercano di andare all’estero invece di svolgere un attività lavorativa che arricchisca il Paese; povero Paese, non amato dai suoi figli e occupato da chi lo vuole distruggere!
Cara Margherita, tutto esatto. In questa settimana hai potuto constatare in che stato versa Cuneo per colpa dei Compagni.
Orgoglio Nazionale, forza Vannacci, forza Pozzolo!
Fulvio