“Falsa cultura che troppo spesso viene ancora propinata come spettacolo o tradizione”
Domani, giovedì 30 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 20.00 in Piazza Alfieri (sotto i portici Anfossi), in occasione della ricorrenza della nascita di San Pio V, Papa piemontese nato a Bosco Marengo, nell’Alessandrino, l’Associazione U.N.A. Asti ODV – Uomo, Natura, Animali, con il sostegno dell’associazione Animalisti Italiani, promuove un evento culturale di sensibilizzazione dedicato al tema della tauromachia.
“San Pio V – dice la Presidente Claudia Sgarzi – è ricordato per la riforma del Concilio di Trento e per il ruolo storico
nella battaglia di Lepanto. Nel 1567 emanò inoltre la bolla De salute gregis Dominici, con la quale condannò le corride, prevedendo la scomunica per toreri, organizzatori e spettatori di quello che definì uno spettacolo più degno dei demoni che degli uomini”.
Da moltissimi anni U.N.A. Asti ODV si batte contro queste tradizioni obsolete e crudeli. Per questa ragione ha scelto di organizzare, proprio in tale ricorrenza, una corposa mostra fotografica sul tema, accompagnata dalla proiezione di documentari realizzati dall’associazione stessa e trasmessi anni fa anche dalla Rai nell’ambito del programma Scuola ed educazione.
“L’iniziativa – precisa Claudia Sgarzi – ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e informare i futuri turisti, affinché disertino le arene e non cadano nella falsa cultura che troppo spesso viene ancora propinata come spettacolo o tradizione”.
Sarà un evento straordinario per la ricchezza di materiale, tutto di origine spagnola e francese. Ci saranno striscioni, cartelloni, roll up:
“Proietteremo anche il nostro documentario già trasmesso anni or sono sulla Rai nel programma su “Scuola ed Educazione”.
Questo materiale sarà collocato lungo i portici di Asti per circa 40 metri per mostrare a passanti e turisti la terribile verità di questo “spettacolo” (?) crudele e obsoleto che viene definito come arte e cultura:
“Dimostreremo invece che non c’è nulla di tutto questo e che la tortura non è cultura ma Solo lo scempio di povere creature innocenti sacrificate in nome della tradizione e legalizzate per questo”.
San Pio V, che era anche inquisitore, produsse la Bolla nel 1567 tanto era perverso questo spettacolo che definì “più di demoni che di uomini”.
“Chiediamo che Papa Leone prenda posizione – ha aggiunto Claudia Sgarzi – e condanni fermamente la corrida nata ed esportata dalla Spagna a tanti altri paesi, tra l’altro cattolicissimi e lo scandalo bambini tori con i vitelli i da latte” uccisi già a sette anni”.
Per poi concludere sottolineando:
“Le immagini valgono più delle parole; la corrida è male! Venite ad Asti: tutto sarà pronto per le 11. Ci aiuterete così nella lotta per anticipare la fine della tauromachia”
ricordando inoltre come l’UE, con i soldi della PAC, sovvenziona la corrida attraverso gli allevamenti di tori che hanno costo zero in quanto vivono in natura.
Appuntamento, quindi, in Piazza Alfieri sotto i portici Anfossi con la Presidente U.N.A. Asti ODV
“per questo evento che deve muovere e rinnovare l’attenzione di tutti su una “tradizione” che tale non è e non è mai stata. La cultura è una ricchezza interiore che arricchisce l’animo: non certo la tortura”.
