Telefonate dai defunti, gatti, farfalle, luci, profumi e contatti inspiegabili
Questo articolo è stato ispirato da una lettrice che, toccata dall’articolo qui recentemente trattato sull’anima, mi ha raccontato di una sua esperienza relativa a una “telefonata dall’aldilà”. Indagando, è risultato che esistono numerose testimonianze, racconti e libri dedicati a persone che sostengono di aver ricevuto telefonate da parenti o amici deceduti.

Questo fenomeno è noto nel parapsicologico come “telefonate dai defunti” (Phone Calls from the Dead) e spesso si verifica nel periodo immediatamente successivo al lutto.
Le spiegazioni esplorano il campo tra l’interpretazione paranormale e quella razionale/psicologica.
La fenomenologia si inoltra in un territorio misterioso dove si incontrano paranormale, religione, psicologia e ricerca scientifica. Non esiste ad oggi una prova scientifica universalmente accettata di contatti con i defunti, ma esistono molte testimonianze documentate e alcuni fenomeni studiati seriamente, e non solo relative alle misteriose telefonate.
Quando il telefono chiama dall’aldilà (Phone Calls from the Dead)
Uno dei casi più citati che riguarda il fenomeno delle voci elettroniche risale agli anni ’50, quando lo psicologo svedese Friedrich Jürgenson registrò su nastro delle voci che sembravano appartenere a persone morte da poco. In seguito, fu il turno dello psicologo lettone Konstantin Raudive, che pubblicò il libro Breakthrough, sostenendo di aver registrato migliaia di messaggi da defunti.
Eventi simili sono stati documentati da ricercatori come Scott Rogo e Raymond Bayless negli anni ’70, dove si descrive di chiamate ricevute da persone care appena decedute.
Nelle telefonate quasi sempre la voce è debole o distorta, la conversazione è breve e il numero non risulta nei registri telefonici. Solitamente sono percepite come chiamate di “congedo” o avvertimento, che avvengono nel momento esatto del decesso o poco dopo.
Questo fenomeno è chiamato EVP (Electronic Voice Phenomena). Alcuni ricercatori pensano che si tratti di: pareidolia acustica (il cervello interpreta rumori casuali come parole); interferenze radio. Altri studiosi della parapsicologia, ritengono che possano essere effettivamente tentativi di comunicazione attraverso dispositivi elettronici.
Spiegazioni Paranormali e racconti
Non si tratta di casi isolati e molti credono che queste chiamate siano segnali di rassicurazione o un modo per mantenere un legame indissolubile con i vivi. Le caratteristiche delle chiamate sono simili. Le segnalazioni spesso descrivono chiamate brevi, con disturbi di linea, voci distorte o sussurrate, o talvolta silenzi o rumori di sottofondo. I fenomeni si inseriscono nel più ampio contesto della metafonia, ovvero la presunta registrazione di voci di spiriti tramite apparecchiature elettroniche.
Spiegazioni Razionali e Scientifiche
Psicologicamente, le allucinazioni sensoriali (uditive, visive o tattili) sono una condizione comune e perlopiù transitoria del processo di elaborazione del lutto. Durante questi stati d’animo, lo spoofing Telefonico può diventare un probabile intermediario tecnico. Esistono truffatori che usano software per clonare numeri di telefono, facendo apparire sul display un numero noto (come quello di un defunto o di un parente).
Truffe collegate: talvolta queste persone si fingono in contatto con i defunti, come nel caso di truffatori che chiedono denaro per trasmettere messaggi dall’aldilà.
Il Phantom Phone Signals invece è un fenomeno per cui si percepisce falsamente una notifica o uno squillo, spesso generato da errori tecnici o da uno stato ansioso della persona che attende un contatto.
L’Intelligenza Artificiale oggi permette la creazione di ologrammi o chat bot che simulano la conversazione con persone decedute basandosi sui loro dati digitali (Deadbots). Un fenomeno in crescita in Asia.
Dunque, da un punto di vista nazionale, sebbene per chi vive l’esperienza della telefonata possa sembrare un contatto soprannaturale, la scienza tende ad attribuire tali episodi a risposte psicologiche al lutto, malfunzionamenti tecnologici o manipolazioni digitali.
I messaggeri del Mondo Animale: Farfalle e Gatti
La convinzione che i defunti possano comunicare con i vivi è una delle costanti dell’umanità. Sebbene la scienza ufficiale rimanga scettica per mancanza di prove replicabili in laboratorio, migliaia di testimonianze suggeriscono l’esistenza di fenomeni ricorrenti, tra cui l’apparizione di alcuni animali.

Esperienza personale di chi scrive, è la misteriosa, fuggitiva apparizione di un gatto grigio che sembrava volesse comunicare, subito dopo aver perduto il padre. Nel caso del nonno, accaduto in gioventù, il gatto era rosso. In un altro caso, una grossa farfalla multicolore è entrata in casa di più persone a distanza.
Non è un caso isolato. Molte persone riferiscono comportamenti insoliti da parte di animali subito dopo un lutto. Farfalle e Uccelli: spesso una farfalla compare e si posa su una persona cara o un uccello bussa alla finestra. In molte culture, la farfalla è il simbolo della psiche (anima) che si libera dal bozzolo del corpo.
Animali Domestici: Si dice che gatti e cani percepiscano presenze invisibili, bloccandosi circospetti e fissando un luogo vuoto (anche in questo caso l’autore è stato testimone di un comportamento sorprendente), oppure reagiscono a carezze inesistenti. Alcuni credono che gli animali domestici deceduti, possano “tornare” fugacemente per rassicurare il padrone.
Sincronicità e Segnali Fisici
I segnali dell’anima che saluta sono plurimi. Luci che si accendono o spengono, radio che trasmettono una canzone significativa, o orologi che si fermano all’ora esatta della morte, sono fenomeni ricorrenti, così come una percezione del profumo di fiori, tabacco o della fragranza preferita del defunto in assenza di fonti fisiche (molti esempi documentati).
Una serie di casi inquietanti
Continuando nell’indagine, si è aperto un mondo di casi documentati e noti per la loro inspiegabile realtà, e che riguardano: fenomeni medianici; sogni; segni premonitori; apparizioni realistiche e altro. Fenomeni che potrebbero essere oggetto di un prossimo articolo.
Casi catalogati già dalla fine dell’800 e trattati in una vasta letteratura. Dunque, il detto: finché c’è vita c’è speranza, andrebbe integrato con… anche oltre?
Fonti: AI Overview; Gemini; Wikipedia; Articoli di settore; brani di trattati tipo “Coscienza oltre la vita”o “La luce oltre la vita”, basati su ricerche medico scientifiche e statistiche.
La ricerca è condivisa con https://www.tgfuneral24.it/ e lascia la parola a qualche esperienza “paranormale” di qualche lettore.
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Se iniziassimo a pensare alla nostra vita come qualcosa che continua, anziché finire con la morte fisica, tutte le comunicazioni inspiegabili con l’aldilà, sarebbero collegamenti con molteplici dimensioni di cui abbiamo sempre fatto parte, che ci renderebbero meno paurosa e insicura questa esistenza.
Trovo sempre appassionanti i tuoi articoli, avevo già letto con attenzione il tuo primo intervento “dall’aldiilà”, che io chiamo “altrove”. Stavolta vorrei condividere con voi in sogno premonitore avvenuto con insistenza già un anno prima del mio botto con un’auto. Sognavo continuamente un incidente stradale con rumore infernale di lamiere e vetri in frantumi, senza mai vedere l’insieme del fatto, ma come se fossi invisibile sul posto ad ascoltare senza guardare. Dopo un anno, come dicevo, e tantissimi sogni quasi tutti uguali, ho avuto un incidente stradale con la moto ed ho sbattuto contro un’auto che mi ha tagliato la strada, ho sentito gli stessi rumori dei sogni ma non ho visto l’incidente, perchè svenuto. Ne ho parlato in seguito con uno psicologo, che avrebbe dovuto aiutarmi a superare il lutto della perdita dell’uso delle gambe per mielolesione, e mi ha detto di non credere nei sogni premonitori ma che nella letteratura psicologica sono eventi “chiamati” dall’autore. Io però ricordo che una settimana prima del botto parlavo con la mia moto e le dicevo: “Un giorno tu mi tradirai…”!
sono molto impressionato da questa testimonianza! Praticamente, in modo all’incirca diverso, ma sovrapponibile, ho avuto la stessa, medesima esperienza & sorte. È pazzesco! I segni premonitori esistono assolutamente e spesso gli psicologi hanno le pigne nel cervello! Non capiscono, non concepiscono cose che sono assolutamente reali. Una su tutte. Ho sempre avuto la moto, un giorno mia madre vede il mio ultimo acquisto e di botto dice: è questa la mia nemica!… Questa è una di tante somiglianze, oltre al botto e naturalmente, il verdetto: paralisi permanente. Un abbraccio ❤️
Grazie di questo bellissimo articolo che ci fa riflettere:
di fronte a fenomeni come telefonate impossibili, apparizioni fugaci di animali, profumi che tornano dal nulla o luci che si accendono senza motivo, non è necessario stabilire se siano veri o falsi.
Forse il mistero più grande non è “fuori”, ma dentro di noi: nella capacità della mente di custodire ciò che amiamo, di trasformare il dolore in simboli, di far riaffiorare ricordi che sembravano perduti.
Quando qualcosa di tragico ci colpisce, è come se una porta interiore si aprisse per un istante, lasciando passare immagini, sensazioni, presenze che non sappiamo spiegare.
Che siano segnali, coincidenze o semplici movimenti dell’anima, ciò che conta è l’impronta che lasciano: un modo per ricordarci che i legami profondi non scompaiono davvero, ma continuano a vivere nei luoghi più nascosti della nostra memoria e perché no nel nostro passato
grazie, domani uscirà un altro articolo particolarmente centrato sulle percezioni della morte da parte degli animali, spero in altrettanta partecipazione alquanto gradita dall’autore e dalla redazione
Bene, al di là, purtroppo, delle immancabili truffe, oltre alle possibili forme di auto condizionamento, esistono tanti fenomeni non spiegati che danno significato a un “dopo”. Soprattutto credo che vi siano spesso cose che chiamiamo coincidenze, ma tali non sono quasi mai. È un campo di studi enorme che potrebbe dare risultati straordinari, bello affrontare anche questo.
L’uomo ha difficoltà a credere o comprendere ciò che va oltre quella che crede come unica verità. La materia, unica realtà. E’ un grande limite, forse la paura di passare per creduloni, forse la paura di ciò che non si può spiegare. Eppure, credere solo a ciò che è palpabile rimane uno dei limiti che ci poniamo . Siamo molto di più di un corpo fisico e molte sono le testimonianze che bene o male quasi tutti abbiamo sperimentato. Ridurre alla misera materia tutto l’infinito è assurdo.
Sì, io personalmente quando ero molto giovane, sono stata “salutata” in sogno da un mio zio (x me come un padre) di 38 anni ed in buona salute. Erano le quattro del mattino ed eri in vacanza con i miei genitori, quando l’ho sognato circondato dai suoi figli, ne aveva sei. Mi ha abbracciata forte dicendomi che mi voleva bene e voleva salutarmi perché nn lo avrei più visto!!
Nella mattinata è arrivato un telegramma che da parte di un congiunto che ne annunziava il decesso avvenuto quella mattina alle quattro!!!