Il libro narra come i medici condotti hanno svolto un ruolo importante nella promozione della salute nell’Italia appena unificata, gravata da significative emergenze sanitarie e da diffusa povertà in una popolazione in prevalenza rurale
In un momento storico in cui il dibattito sulla sanità pubblica torna a essere urgente, il libro di Franco Lupano, “Stipendiare moderatamente un medico. Alle radici della medicina primaria” (Il Pensiero Scientifico Editore, 2025), offre una prospettiva preziosa e sorprendentemente attuale. Attraverso una ricostruzione rigorosa e al tempo stesso narrativa, l’autore riporta alla luce la figura del medico condotto, protagonista silenzioso della salute pubblica italiana tra Ottocento e Novecento.
Lupano, medico di famiglia e appassionato studioso di storia della medicina, ripercorre l’evoluzione delle condotte mediche a partire dall’Italia preunitaria, quando il diritto alla cura era tutt’altro che garantito. In un Paese segnato da povertà diffusa, analfabetismo, malattie endemiche come la malaria e un tessuto sociale fragile, il medico condotto rappresentava spesso l’unico presidio sanitario disponibile. La sua presenza quotidiana, discreta e spesso isolata, costituiva il primo punto di contatto tra le istituzioni e le comunità rurali, tra lo Stato e i cittadini più vulnerabili.
Il volume mostra come, grazie a queste figure, l’assistenza gratuita ai poveri sia diventata progressivamente un diritto esteso a fasce sempre più ampie della popolazione, fino a confluire nell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. È un percorso che intreccia salute, politica e cultura, e che Lupano racconta attraverso documenti d’epoca, testimonianze, progetti di riforma e biografie emblematiche: da Luigi Carlo Farini a Nicola Badaloni, fino ad Adelasia Cocco, prima donna medico condotto d’Italia.
Uno dei meriti maggiori del libro è quello di colmare un vuoto nella storiografia medica, restituendo dignità a una professione spesso sottovalutata o dimenticata. Come ricorda nella Presentazione Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, la storia dei medici condotti è anche la storia della costruzione della nostra sanità pubblica, e comprenderla significa difenderne il valore oggi.
“Stipendiare moderatamente un medico” non è soltanto un saggio storico: è un invito a riflettere sul senso civile della cura, su una medicina che non si limita a guarire, ma si fa carico della comunità, delle sue fragilità e delle sue disuguaglianze. Per questo la lettura risulta illuminante non solo per gli addetti ai lavori, ma per amministratori, cittadini e chiunque abbia a cuore il futuro del sistema sanitario nazionale.
Un libro che unisce rigore e passione, memoria e attualità, e che ricorda quanto la salute pubblica sia, prima di tutto, un progetto collettivo.
Franco Lupano
Stipendiare moderatamente un medico. Alle radici della medicina primaria
Presentazione di Guido Giustetto
Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2025, pp. 148, 18,00 €
