Il Venezuela è la nuova scusante dei facinorosi per scendere in piazza e creare tensioni sociali.
Mentre nel mainstream dell’informazione si stanno improvvisando tutti geopolitici, è bene restare “con i piedi per terra” e riportare notizie verificate e verificabili. I lettori hanno diritto di essere informati in modo serio, con notizie vere.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, fa opportunamente sapere che “l’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto”.
Parole chiare quanto semplici. Purtroppo il Governo Italiano, il Ministero dell’Interno, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, avranno presto a che fare con i Pro-Maduro, già Pro-Pal, già Pro-Greta Thunberg, già Pro-Sardine, già Pro-Askatasuna, ecc…
In Italia ci sono soggetti che sono specializzati in manifestazioni, per lo più violente contro le Forze dell’Ordine, che attendono con ansia qualche azione militare nel mondo per scendere in piazza e bloccare il Sistema Paese.

Ovviamente non poteva mancare la retorica sinistroide di “Amnesty International” che ha scritto: “L’azione militare condotta ieri in Venezuela dall’amministrazione Trump, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e Cilia Flores, solleva gravi preoccupazioni per i diritti umani della popolazione venezuelana. Con estrema probabilità essa costituisce una violazione del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, così come lo è l’intenzione dichiarata dagli Stati Uniti di gestire il paese e di controllarne le risorse petrolifere”.
Sarebbero parole degne di menzione se non fosse che “Amnesty International” non ha fatto assolutamente nulla quando il dittatore Maduro si è auto-proclamato presidente e ha taroccato le elezioni.
In quel caso non c’è stata una violazione dei diritti umani? La violazione del diritto internazionale non sussisteva quando Maduro soffocava i dissidenti venezuelani nel sangue?
Evidentemente no visto che è sempre “Amnesty International” ad esortare “il governo degli Stati Uniti a rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani, a dare priorità alla protezione della popolazione civile e a garantire i diritti umani di tutte le persone private della libertà, comprese le garanzie processuali e il diritto a un trattamento umano”.
Per fortuna “Amnesty International” è un sodalizio discutibile, non vincolante, che in Parlamento non ha rappresentanza sufficiente per disturbare l’azione del Governo Italiano.
Giorgia Meloni, attenta statista, fa sapere che “il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”.

Mentre la solita Sinistra antagonista, formata da “Alleanza Verdi Sinistra”, “Possibile”, “Sinistra Italiana”, “Potere al Popolo”, “Rifondazione Comunista”, scende in piazza per creare tensione sociale e sostenere la figura del dittatore Maduro, “il Presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo”.
A quella anacronistica Sinistra che parla di “garanzie processuali” e “diritto ad un trattamento umano”, il Governo Meloni risponde auspicando “la rapida liberazione di tutti i cittadini occidentali ancora detenuti nelle carceri venezuelane, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali”.
In molti avevano già tirato un sospiro di sollievo quando i Pro-Pal avevano smontato le baraccopoli che rendevano indecoroso il tessuto urbano.
Oggi, invece, torna la preoccupazione dei cittadini onesti e per bene.
Diverse testate giornalistiche della provincia di Cuneo – tanto per fare qualche esempio – avvertono che lunedì 5 gennaio, a partire della ore 17:30 davanti a “Zara”, in Via Roma 41, scenderanno in piazza i soliti attivisti del “Coordinamento Pace e Disarmo”.
Dispiace per le attività commerciali del Centro Storico che, con questi soggetti aggregati davanti, probabilmente riporteranno danno economico, nel pieno dei saldi.
La speranza è che il Viminale, le Prefetture, le Questure, questa volta, diversamente da quel che accadde con le manifestazioni Pro-Pal, non permettano ad un manipolo di facinorosi – professionisti della tensione sociale – di bloccare e danneggiare i cittadini che nulla vogliono avere a che fare con la figura di Nicolás Maduro.
La sicurezza dei cittadini che non sono allineati a quella Sinistra che sfrutta ogni occasione per creare frizione sociale venga garantita, tutelata ed assicurata.

È il colmo dell’incoerenza!!! Mai mi sarei aspettata che le sinistre sostenessero un DITTATORE SANGUINARIO che ha sempre favorito e si è arricchito con lo spaccio di droga negli Stati Uniti; che doveva fare Trump? Dire grazie e permettere questo scempio?!!È una follia!! È il mondo al contrario!!! Questi facinorosi che non aspettano altro per fare manifestazioni e spaccare vetrine, a mio avviso, non distinguono più tra il bene e il male, tra il giusto e l’assurdo ingiusto; basta che spacchino, incendino, distruggano e feriscano poliziotti….! Si realizzano creando disagio alla popolazione e problemi al governo Meloni; perché è questo che vogliono, in quanto la presidenza del Consiglio è forte e temono che alle prossime elezioni vincano ancora. Poveri sciocchi! Se continuano a spaccare tutto non fanno una bella pubblicità alla sinistra e perderanno di nuovo
Carissima Margherita, come sempre concordo a pieno.
Non capisco la pretesa di riportare “notizie verificate e verificabili”, quando poi scrivete cose del tipo “In Italia ci sono soggetti che sono specializzati in manifestazioni, per lo più violente contro le Forze dell’Ordine, che attendono con ansia qualche azione militare nel mondo per scendere in piazza e bloccare il Sistema Paese”, che è di una faziosità sconcertante!
Le manifestazioni degli ultimi mesi sono state per lo più pacifiche, con rarissimi episodi di violenza che sono stati semplicemente ingigantiti dai mezzi di informazione. Al contrario ho visto diversi video dove le forze dell’ordine caricano una folla immobile e pacifica. E può anche darsi che ci sia qualcuno così stupido da scendere in piazza per manifestare “contro le forze dell’ordine”, ma la maggior parte lo fa per manifestare contro le violazioni del diritto internazionale che ormai sono all’ordine del giorno.
La Meloni si è resa semplicemente ridicola avallando la tesi del narcotraffico, quando anche i bambini sanno che il Venezuela contribuisce per una percentuale minima rispetto a altri paesi come Perù, Colombia e Bolivia, mentre ciò che interessa davvero a Trump (e lo ha detto esplicitamente!!!) è il petrolio.
Signor Pietro, intanto la ringrazio per il seguito che dà al nostro giornale.
Per quanto riguarda le manifestazioni dei Pro-Pal abbiamo una lunga letteratura rispetto alle aggressioni ai danni delle Forze dell’Ordine e nei prossimi mesi giungeranno processi a carico di molti facinorosi.
Guarda caso i Pro-Maduro sono gli stessi che solidarizzano con Askatasuna, Leoncavallo, Alfredo Cospito, …
Contra factum non valet argumentum.