Fotogramma ricavato del video che ha ripreso l'esplosione
News sugli esperimenti di SpaceX e oblio sugli effetti inquinanti dei giochi interplanetari
Ultime notizie dal pianeta Terra
Una notizia dell’agenzia di stampa multimedia “LaPresse/AP” è riportata da tutti i media, accompagnata da un tremendo contributo audiovisivo. Il comunicato riporta l’impressionante esplosione del razzo Starship nel corso di un fallito lancio da una base al confine con il Messico. Il vettore della SpaceX, così come è stato diramato dalla medesima azienda aerospaziale, è esploso alle 23:00 locali del 18 maggio, che in Italia corrispondono alle 6:00 del mattino.
Per dovere di cronaca occorre rimarcare che non è la prima volta che un razzo dell’ambizioso programma interplanetario di Elon Musk salta… per aria.
Sempre stando alle dichiarazioni ufficiali l’imponente Starship sarebbe stato vittima di un’anomalia mentre era in fase di preparazione per il 10º test di volo da Starbase, il centro di lancio situato in un’area meridionale del Texas prossima al confine con il Messico. L’azienda di Elon Musk ha comunicato che tutto il personale era stato messo in sicurezza e che non vi sono pericoli per gli insediamenti vicini, chiedendo ugualmente di non avvicinarsi al sito.
Fin qui, grosso modo quanto è accaduto durante un test missilistico praticato in un angolo sperduto del Texas e almeno in apparenza, pagato di tasca propria dal bizzarro uomo più ricco del mondo, ma un’opinione alternativa sussurra che non è così. Il fiasco coinvolge tutti.
Danni dentro e fuori l’atmosfera
Da anni la corsa al posizionamento di satelliti in atmosfera da parte di SpaceX, Amazon & altre aziende aerospaziali pubbliche e private, non solo ha tappezzato il firmamento di metallici guardoni destinati ad arricchire la cospicua discarica di rottami spaziali che ruota attorno al pianeta, ma il continuo lancio di nuovi vettori è possibile grazie a un’immensa quantità di ossigeno bruciata nella combustione.
“La reazione” equivale a un rilascio di CO2 in atmosfera. Una molecola di cui l’effetto serra per mano antropica che sta soffocando la Terra, non ha assolutamente bisogno.
Opinioni del redattore
Chi ci guadagna? Pensieri vaganti, dopo aver colto la notizia dell’esplosione del razzo Starship in una base del Texas e la fortunata coincidenza di non aver procurato vittime.
Effetti di un comunicato che sembra far riflettere soltanto un pugno di ambientalisti disillusi e dimenticati da ogni forma di appartenenza, con tanta nostalgia di quando una ragazzina svedese scendeva in piazza davanti al parlamento, con un cartello appeso al collo che parlava per se stessa e per l’intera umanità.
Grazie Greta, anche nell’impegno per la Striscia di Gaza. Sei stata più criticata tu che non quell’Elon Musk che vende Tesla per far di conto, ma che del pianeta Terra sembra avere un’opinione marginale. Certi complottisti suppongono che sia un alieno. Molte sfumature del soggetto autorizzano anche questa trasversale opinione che farebbe chiarezza su più di una situazione.
Ogni commento in calce sarà un contributo molto gradito.

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R
Non mi spiego come sia possibile che gli uomini si diano tanto da fare per distruggere questo pianeta quando basterebbe così poco per averne cura.
Più sono facoltosi più fanno danni.. boh.
Con poche parole e la giusta domanda credo che Tamara abbia centrato il baricentro della questione. Siamo tutti un po’ colpevoli, sedotti dalla modernità. Io compreso inquino, lo ammetto
È sicuramente un alieno, e purtroppo sta contagiando tanti altri, come in quei film fantascientifici dove gli extraterrestri si impadroniscono dei corpi umani, che appaiono uguali a prima,ma in realtà sono mentalmente alienati…e poco per volta non resta più nessun umano vero.
quando a Torino abbiamo fatto quel gioiellino di SAX, satellite di osservazione dei raggi X e delle esplosioni di raggi Gamma, ci han criticato per i tempi lunghi di sviluppo. Ora a Elon si perdona tutto e in che mani ci mettiamo. Ma quale alieno! è solo l’ultimo stadio di sviluppo tecnologico da quando Galileo stabili’ il metodo sperimentale.
Prego leggere la Laudato Sì di Francesco, forse più alieno lui ah ah
La Chiesa è da sempre contro la scienza, poiché sa che porterà l’umanità all’Olocausto, Sapevano bene dove era la Terra, Galileo fu messo “ai domiciliari” proprio per farlo stare zitto. (Gli stessi scienziati che gestiscono l’orologio dell’apocalisse confermano). Laudato Sì è un’opera lungimirante, ma va interpretata con cartesiano interesse. Detto ciò, per tornare ai programmi spaziali, è un discorso complesso. I rottami spaziali ad esempio, iniziano a interferire con il vento solare, Ma soprattutto stanno generando altri detriti (sindrome di Kessler). Eccetera. È una questione più che altro etico-scientifica e ai miliardi di umani manca la pagnotta più che andare su Marte. Credo che l’importante sia soffermarsi a chiedersi dove ci sta portando la scienza. (L’atomica all’Iran? Sì o no?) E il mondo vacilla… la biodiversità, la temperatura e l’acidità del mare, e il calduccio, ce lo stanno spiegando da un po’. Grazie Renzo per la conversazione