A Roma, “Italia Unita” di Amedeo Avondet, assieme ad altre realtà, celebra la fine della Seconda Guerra Mondiale all’insegna del dialogo e della pacificazione.

Mentre la Capitale è in fermento per il grande afflusso di media, giornalisti, curiosi, da tutto il mondo per l’avvio del Conclave del 7 maggio, la Comunità Russa in Italia si accinge a festeggiare gli 80 anni dalla vittoria nella Grande Guerra Patriottica.
Il Reggimento Immortale, infatti, sfilerà a Roma, domani 4 maggio alle ore 10:00. L’appuntamento per la partenza è al Piazzale Ugo La Malfa, raggiungibile con la Metro B, Stazione “Circo Massimo”.
A darci contezza dell’evento è il Presidente di “Italia Unita”, Amedeo Avondet: “Italia Unita da sempre si oppone ad ogni estremismo e totalitarismo e siamo felici di poter essere in piazza seguendo rigorosamente le regole del gioco democratico di cui siamo fieri di essere parte, ponendo il nostro Movimento Politico, ogni giorno, sempre più all’interno della vita pubblica e istituzionale”.
Parole che dimostrano come, anche chi solidarizza con l’azione politica e di governo di Vladimir Putin, è in grado di fare della sana politica di piazza, con contenuti e moderazione.
Prosegue Avondet: “Sono felice che Tamara Djuranova abbia chiesto il mio aiuto nel promuovere l’evento e saremo convintamente in piazza al suo fianco, felici del fatto che la Comunità Russa in Italia possa ricordare e onorare i propri Caduti con questa celebre iniziativa. Spero davvero che tutto questo porti alla pace, alla comprensione reciproca e alla riconciliazione. Ora come 80anni fa”.
Quando si parla di pace, di dialogo, di riconciliazione e di comprensione dell’altrui pensiero si è sempre sulla strada giusta. La vicenda che vede contrapposte Ucraina e Federazione Russa è assai stucchevole ma, soprattutto, dimostra che la diplomazia ONU e UE ha miseramente fallito.
La Coordinatrice del Reggimento Immortale a Roma, Tamara Djuranova, sottolinea come “anche quest’anno nella Città di Roma verrà organizzato il Reggimento Immortale, iniziativa popolare aperta a tutti, per celebrare la fine della Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta del Nazismo. L’edizione di quest’anno ha un valore significativo dato da diversi motivi: innanzitutto sono passati esattamente ottant’anni da quando l’Armata Rossa ricevette a Berlino la resa incondizionata della Germania Nazista, ora più che mai quei valori sono di nuovo sotto attacco”.
Purtroppo quest’ultimo enunciato ha quel non so che di vero ed inquietante. La democrazia in Europa è sempre più messa a rischio e le mire belligeranti di Emmanuel Macron e Ursula Von der Leyen non fanno certo dormire sonni sereni.
Ma la Djuranova non resta nel general generico: “Voler vietare i nostri simboli o cercare di cancellare la nostra identità è semplicemente inaccettabile. I testimoni della storia dopo ottant’anni sono, come è ovvio, sempre di meno, ma il Reggimento Immortale ne terrà viva la memoria, organizzando una marcia in cui insieme alle attuali generazioni, si porteranno i ritratti di chi ha lottato per la nostra libertà, allora come oggi”.
Ricordare ciò che è stato, onorare i protagonisti di una storia non poi così lontana, rendere omaggio a chi ha versato il sangue per l’idea e l’ideale è cosa lodevole e meritoria.
Alla commemorazione parteciperanno, fra gli altri, “Partito Comunista”, “Partito Comunista Italiano”, “Patria Socialista”, CARC, PaP e, come detto, “Italia Unita”.
Tante sigle, diverse posizioni, differenti idee ma, come spiega Amedeo Avondet: “siamo una forza di centrodestra ma da sempre sosteniamo come sia necessario superare le barriere ideologiche e i conflitti del passato per giungere ad una vera sovranità nazionale e rendere di nuovo la nostra amata Italia libera, forte e indipendente”.
Chissà che questo non possa essere un primo appuntamento di pacificazione e dialogo sui temi unitari e concertativi della politica a servizio, vero, della gente.

Speriamo che i politici mettano buon senso e non pensino solo a mettersi in mostra anche a costo dell’incolumità di molti giovani costretti ad andare in guerra. Chi ha questo vezzo è l’ineffabile Macron che pur di essere in primo piano si venderebbe l’anima: si aggira e s’intrufola in modo indiscreto ad ogni occasione tra persone che non lo hanno contemplato e considerato. Invece Ursula spara bordate teutoniche che forse sogna di notte e non hanno senso in un’ottica democratica e di ricostruzione della società e della pace. Questi due personaggi non ci riposano il cuore; dobbiamo vigilare affinché le loro follie non diventino realtà. Mai più la guerra né la sopraffazione
Cara Margherita, la politica deve tornare a mettere al centro della sua azione il popolo, la cittadinanza, la gente. Se continuano a fare demagogia non si possono aspettare che la gente vada a votare
Ben detto, Margherita! Non ne possiamo più di folli prepotenti che non ci rappresentano, che combattono CONTRO i cittadini d’Europa, calpestati nella loro volontà di pace vera e stabile, desiderosi di una convivenza reciprocamente serena e fattiva…
Non è certo la Russia che temiamo, ma bensì Bruxelles e la sua mostruosa degenerazione in un apparato ostile a popoli, nazioni e governi. I (non) rappresentanti di questa falsa Europa (non eletti da noi, ma imposti da chi indebitamente governa il teatrino del potere mondiale, governano invece in nome di quelli che hanno scambiato il potere di Mammona con quello del Dio Vivente (del quale non si curano). I banchieri sionisti sono soggetti anch’essi alla mortalità, e da padroni del mondo saranno solo polvere e cenere, dovendo pure soggiacere a quel giudizio perfettamente e solennemente equilibrato che è nelle mani di Dio, il quale “”non si può prendere in giro””…
Carissimo Claudio, anche tu sei un lettore attento e scrupoloso. Porti sempre contributi seri e degni di riflessione.
Bello è che “Civico 20 News” sia oggi ascoltato e seguito anche in provincia di Nuoro, dai cugini sardi