I Carabinieri meritano le scuse del padre di Ramy Elgaml che, in collegamento con Bianca Berlinguer, aveva mancato di rispetto ai militari coinvolti nell’inseguimento del giovane immigrato.
In questi giorni finalmente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha esternato che i Carabinieri che hanno inseguito, nel novembre 2024, Fares Bouzidi e Ramy Elgaml, hanno svolto un “corretto inseguimento” in linea con i codici procedurali, nel pieno rispetto della legge.
Questo in molti lo sapevamo e lo abbiamo sostenuto con forza sin dall’inizio.
Purtroppo non lo sa il padre di Ramy Elgaml che, il 14 gennaio 2025, in collegamento con “E’ sempre Cartabianca”, ha dichiarato: “Ci aspettavamo delle scuse dai Carabinieri. Ramy era un ragazzo bravo. La sua mamma è molto arrabbiata per questa storia”.
La giornalista Bianca Berlinguer, conduttrice del programma, in onda su Rete4 il martedì sera, ha incalzato il padre di Ramy dicendo: “Ci sono Carabinieri che sbagliano”.
La risposta del padre di Ramy, parlando dei Carabinieri, è stata imbarazzante: “Hanno sbagliato i tre ragazzi, non so quante persone hanno sbagliato, quando ho sentito la parola brutta, bruttissima, quando lui [Ramy] è caduto sotto la gazzella dei Carabinieri, non devono dire “bene”. Adesso questa parola, per me, è cattiva è bruttissima. Doveva dire “mi dispiace, scusami” perché lascia mio figlio morto sotto la gazzella dei Carabinieri”.
Al signor Elgaml va detto con chiarezza che se Ramy non fosse stato passeggero dell’amico Fares Bouzidi non sarebbe morto. Gli va rammentato che – comprendendo il dolore di un padre per un figlio che non c’è più – un cittadino non può permettersi di dire una cosa del genere, con la violenza con cui l’ha detta, parlando della benemerita Arma dei Carabinieri.
Inoltre ora anche la Procura della Repubblica di Milano scagiona i Carabinieri e dice che “fu l’impatto con il palo” a uccidere Ramy Elgaml.
L’esperto tecnico chiamato dalla Procura della Repubblica ha sostenuto, senza dubbio alcuno, che “Ramy non è morto per un tamponamento o per una manovra azzardata dei militari. Non c’è stata alcuna spinta, nessun urto provocato dall’auto dell’Arma. Solo un inseguimento che si è concluso nel peggiore dei modi: con un impatto violento contro un palo, una curva presa troppo stretta, l’equilibrio perso in un attimo”.
Il padre di Ramy Elgaml le scuse non le deve chiedere ai militari dell’Arma dei Carabinieri, ai quali dovrebbe egli fare le scuse per le sue parole senza riguardo, ma le dovrebbe pretendere da Fares Bouzidi che, come scrive Cristina Volpe Rinonapoli, “ITALIAinforma”, “se c’è un responsabile, quello è Fares, il ragazzo alla guida del motorino. E’ lui ad aver deciso di scappare, lui ad aver aumentato la velocità, lui ad aver “accettato il rischio delle conseguenze, per sé e per il trasportato”. In altre parole, è lui che ha messo in pericolo la vita di Ramy”.
Nelle prossime settimane prenderà avvio il processo penale e, sicuramente, gli italiani torneranno a discutere il fatto.
La famiglia Elgaml, con tutte le comprensioni del caso, però, dovrebbe recarsi presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano, e fare le scuse al personale dell’Arma ingiustamente attaccato dal padre di Ramy, il 14 gennaio, nella trasmissione di Bianca Berlinguer.
