Il libro frutto di un’approfondita ricerca durata anni, strappando all’oblio l’opera di un’artista fra i rappresentanti del verismo veneto
Il critico d’arte Pierluigi Rossi ha dedicato a Sante Calcagni, uno fra i massimi i rappresentanti del verismo veneto una monografia”
Sante Calcagni da Lonigo (1860-1946). Sguardi d’artista”. Il libro, pubblicato dalla Cierre Grafica frutto di un approfondita ricerca, di Pierluigi Rossi, durata anni riuscendo a strappare all’oblio l’opera di un artista accademico uno fra i rappresentanti del verismo veneto, che era andato quasi completamente dimenticato. “Riscoprire un artista non dovrebbe mai essere un esercizio erudito o nostalgico, scrive nella prefazione Pierre Niccolò Sofia, ma un processo di analisi e rielaborazione intellettuale mirante a ricomporre frammenti della nostra storia culturale”.
Sante Calcagni (Lonigo 1860-1949) artista accademico, noto localmente, che fino ad ora giaceva privo di qualunque apporto storico-artistico: quasi una dannazione della memoria a cui questo volume intende porre rimedio. Calcagni si è formato, grazie ai Giovanelli, all’Accademia di Venezia
(1879-1884), lontano dalle influenze dell’arte contemporanea, con un interesse primario per il ritratto. In laguna fino al 1896, partecipa ad esposizioni nazionali, cimentandosi in quelle milanesi di Brera e della Permanente per poi essere nominato nel novero artistico in un volume d’arte tedesca.
Del periodo sono diverse opere realizzate per Lonigo, come scene di genere ed affreschi. Tra il 1896 e il 1931 si trasferisce a Milano, dedicandosi alla produzione di immagini devozionali per la Santa Lega Eucaristica ed al lavoro per la Fabbrica del Duomo (forse nella realizzazione dei rilievi per il reintegro delle parti danneggiate). Un ritratto di Mussolini incuriosisce la critica d’arte Margherita Sarfatti, che invierà il pittore
Alberto Salietti a visionare l’opera. Tra il 1931 e il 1949, anno della morte, Calcagni lascia Milano per trasferirsi a Lonigo, realizzando nel suo paese natale, le sue opere migliori.
“Pierluigi Rossi ha ricostruito, continua Pierre Niccolò Sofia, il profilo biologico e artistico di Sante Calcagni incrociando una mole considerevole di documenti i registri parrocchiali e i civili, per ricostruire il suo eccellente percorso di formazioni: i cataloghi d’esposizione hanno reso possibile mappare le partecipazioni dell’artista agli eventi di Brera, Palermo e Venezia e collocarlo nel mercato dell’epoca”. Oltre ottanta opere, che Pierluigi Rossi, dottore magistrale in Arte presso le Università di Trento e Verona.
Storico e critico d’Arte, è riuscito a ritrovare custodite in collezioni private, ma anche dagli archivi di diversi
musei, serie di ritratti che oltre al valore artistico rivelano anche momenti della tradizione del costume, addirittura alcune vicende familiari avvenute a Lonigo nella prima metà del Novecento.
Descrizione immagini:
Foto copertina: © Sante Calcagni “Ritratto di Giulia Golin” olio su tela 1934-1935, Biblioteca civica di Lonigo
Foto 1 © Sante Calcagni “Ritratto della famiglia Zuccante”, olio su tela, 1909, Collezione privata
Foto 2 © Sante Calcagni “Il Beone (Ritratto di Ottavio Monzardo), olio su tela, 1929-1935, Collezione privata
Foto 3 © Sante calcagni “Apparizione della Vergine a Sant’Antonio da Padova”, olio su tela, 1931 ante quen, parrocchia di Lonigo
Foto 4 © Sante Calcagni, scene di genere “Nol xè par ti”, olio su tela 1885-1896, Collezione privata
Le immagini che documentano il teso sono tratte dal libro:
“Sante Calcagni da Lonico (1860-1949): Sguardi d’artista”, di Pierluigi Rossi, pp.128, ill. colori e b/n, Cierre Grafica, 2026 Caselle di Sommacampagna (Verona), €28.00 ISBN 979-12-81951-24-2.
