Il Vaticano nomina un vescovo bergogliano, dalle idee democratiche, in un “feudo” elettorale del “Partito Repubblicano”.
In Vaticano esultano per l’ennesimo atto di sfida che il loro Sovrano, Robert Francis Prevost, ha lanciato al Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, nominando un ex immigrato clandestino tra i nuovi vescovi degli USA.
Stiamo parlando dell’attuale vescovo ausiliare di Washington, monsignor Evelio Menjivar-Ayala, nato nello Stato di El Salvador, emigrato negli Stati Uniti d’America nel 1990, 56 enne.
I colleghi di “RTL 102.5” tengono a far sapere che il neo nominato Vescovo di Wheeling-Charleston “ha raccontato di essere nato in povertà e di essere fuggito dal conflitto nel suo paese natale per arrivare negli Stati Uniti come rifugiato. Dopo essere stato inizialmente fermato in Messico mentre cercava di raggiungere gli Stati Uniti, ha dichiarato in un’intervista dello scorso anno di aver pagato una tangente per essere rilasciato e di aver attraversato il confine a Tijuana”.
La Chiesa di Prevost continua a prediligere immigrati, rifugiati, richiedenti asilo, alle popolazioni autoctone dei singoli stati.
E’ incredibile che in Virginia Occidentale sia stato nominato quale vescovo un immigrato. Evidentemente il Vaticano finge di non sapere che dal 2000 al 2024, in ogni elezione, il West Virginia, la Virginia Occidentale, ha sempre votato per il “Partito Repubblicano”, quel soggetto politico che oggi ha il suo massimo esponente alla Casa Bianca.
Nella Virginia Occidentale, nel 2020 Donald Trump vinse con circa il 68.6% contro un misero 29.7% ottenuto da Joe Biden. Nel 2024, invece, Trump ha ottenuto il 70% contro il 28% della sua sfidante del “Partito Democratico”.
Monsignor Evelio Menjivar-Ayala, fanno sapere dalla Santa Sede, “è stato ordinato sacerdote nel 2004 ed è divenuto vescovo nel 2023” per volontà del filo-immigrazionista Jorge Mario Bergoglio.
Prevost, che non nasconde la sua insofferenza verso Donald J. Trump, lancia una provocazione agli USA, nominando un Vescovo dalle idee democratiche in un “feudo” elettorale dei Repubblicani.
Come risponderà, nel concreto, il Presidente USA allo Stato della Città del Vaticano? Il tempo ci darà risposte.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Che dire?? La realtà stessa dice chiaramente qual è il progetto politico,che la falsa chiesa porta avanti sfacciatamente e senza carità ma con cattiveria, contro la volontà del popolo repubblicano. Non dovrebbe interessarsi di politica, ma invece lo fa perché il suo programma non è la diffusione del messaggio evangelico, ma piuttosto la collaborazione con la cupola massonica mondialista che VUOLE ATTUARE IL PIANO KALERGI di distruzione di ogni forma di culto, di arte e di civiltà per creare un popolo mondiale senza identità né valori, da sfruttare in ogni modo e ambito; per non parlare dei bambini…. ormai siamo tutti informati di ciò che si fa con i loro poveri piccoli corpi
Cara Margherita, condivido al 100%
Il problema del nostro tempo è proprio la Massoneria. Un paio di giorni fa ero in compagnia di un sacerdote il quale si diceva basito dal fatto che Prevost sta portando avanti la linea di Bergoglio.