Casadei e Adams rispondono alla doppietta di Vlahovic
Finisce con un risultato che rispecchia le forze in campo e conferma la mancata qualificazione in Champions dei bianconeri nonostante la vittoria nel derby della Mole. 
Un incontro, tutto sommato, che ha messo in luce la vera consistenza di un Toro che ha assorbito troppo presto l’avvento del nuovo Mister che pareva aver dato una svolta decisiva al sistema nel suo complesso, in particolare quello psicologico.
Alcune buone prestazioni avevano illuso il Popolo Granata che vedeva in D’Aversa non il traghettatore di turno, bensì una realtà con cui ripartire alla ricostruzione di una squadra apparsa a tratti smarrita e inconsistente.
Ed invece il campionato si è chiuso con la “solita” salvezza, quella che forse consente di risparmiare nel caso di qualificazione ad una competizione continentale, quella chi il Toro merita per ciò che rappresenta nel panorama storico e sportivo della Società, o meglio di ciò che rappresentava.
La cronaca della prima frazione di gioco si riduce alla marcatura del vantaggio bianconero al 24° per opera di Vlahovic che finalizza al meglio l’assist di Thuram ed alla conclusione granata di Ilkhan al secondo minuto di recupero.
Si riparte sulla stessa falsariga agli ordini dell’arbitro Zufferli ed il raddoppio juventino arriva al 54° ancora conVlahovic servito da Conceicao.
D’Aversa manda in campo Adams per Zapata e qualcosa cambia: si risveglia l’orgoglio granata che si concretizza al 60° con il gol di Casadei, entrato nella ripresa al posto di Gineitis, che centra il bersaglio su assist di Obrador.
La Juve cambia Vlahovc con David, a parer nostro impropriamente, mentre il Toro rinforza l’attacco con l’ingresso di Njie al posto di Ilkhan. 
E le scelte del Mister torinista si rivelano azzeccate, e dobbiamo riconoscere onestamente che non è la prima volta, e sfociano all’84° con il pareggio messo a segno da Adams.
Il Toro recupera così il doppio svantaggio su cui nessuno avrebbe scommesso, ma che tutti i fedelissimi granata non avevano mai cessato di sognare.
Finisce dopo 6 minuti di recupero che premiano la caparbietà dei granata e tolgono a Spalletti ed ai bianconeri la
vittoria nel derby, ultima gioia possibile dopo la delusione per aver perso il treno Champions.
Ed ora il Popolo Granata aspetta Urbano Cairo, all’Olimpico Grande Torino con Petrachi ed una storica presenza: sarà un segnale per il prossimo futuro?
(immagini Torino FC)
