Seconda sconfitta in trasferta per i ragazzi di d’Aversa
La penultima di campionato scrive la salvezza del Cagliari che batte uno strano Toro vittima della superiorità territoriale dei sardi.
E pensare che i granata avevano trovato il vantaggio con Obrador al 38° autore di una prodezza balistica che aveva battuto Caprile, estremo difensore cagliaritano.
Un vantaggio che non concede nemmeno il tempo di festeggiare: un minuto dopo, i
nfatti, i padroni di casa pareggiano con Esposito che sulla ripartita viene dimenticato dalla difesa ospite: controllo e conclusione precisa nell’angolo a fil di palo là dove Paleari non può arrivare.
I
n sostanza, un primo tempo che il Toro ha interpretato nella maniera migliore fino al gol del vantaggio con Zapata e Simeone che non hanno tuttavia trovato la conclusione decisiva.
Il pareggio riagguantato ha dato coraggio ai sardi e si è concretizzato nel recupero con Mina che la mette dentro dopo il miracolo di Paleari su Zappa.
La ripresa, nonostante i cambi dettati da D’Aversa, non produce nulla di determinante. Ci provano Adams, entrato al posto di Zapata e Casadei che dà il cambio a Prati.
Proprio Adams si presenta con una conclusione dalla lunga distanza che tuttavia non sorprende Caprile. Ancora Adams cerca la conclusione vincente, ma trova ancora Caprile che respinge.
E a dieci minuti scarsi dal termine si rivede il “gallo” Belotti, ma con la maglia del Cagliari.
Il Toro insiste, ma
il Cagliari si difende in maniera ordinata e determinante.
Finisce così il match che Pisacane, Mister degli isolani, ha interpretato nella maniera più proficua schierando una squadra equilibrata che ha saputo resistere al tentativo di recupero dell’undici di D’Aversa che incassa così la seconda sconfitta esterna consecutiva.
(immagini Torino FC)

