A Cuneo la direzione della Chirurgia Maxillo-Facciale è affidata al dottor Marco Bernardi, neo-eletto Presidente nazionale della Specialità.
In questi giorni, una sempre più imbarazzante Sinistra, dice che l’aumento della spesa militare toglierebbe risorse allo Stato Sociale e, dunque, alla Sanità.
Parole ideologiche e senza senso alcuno visto che la Sanità Pubblica sta continuando a sfornare eccellenze e, va detto, dove amministra la Destra gli ospedali sono sempre più caparbi e performanti.
E’ il caso dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo dove il Direttore Generale, Livio Tranchida, nominato durante la Giunta Regionale “Cirio 1”, continua ad inanellare successi sanitari con professionisti di impareggiabile valore.

L’ultimo in ordine di tempo è il Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale, dottor Marco Bernardi, che nei giorni scorsi “è stato eletto Presidente della Società italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale”.
Grazie al forte impegno portato avanti dal Direttore Tranchida, e dal suo staff, “quella di Cuneo è una delle tre strutture complesse di Chirurgia Maxillo-Facciale (oltre all’Ospedale Maggiore di Novara e la Città della Salute e della Scienza di Torino) previste dal piano della Regione Piemonte e garantisce al nostro DEA di secondo livello di disporre delle competenze per il trattamento dei traumi maggiori”.
L’ospedale di Cuneo, negli anni, ha passato alti e bassi ma da quando in Direzione Generale siede Livio Tranchida il livello è decisamente di interesse nazionale, oltreché regionale.
Ci sono sicuramente miglioramenti da apportare. Si può certamente fare meglio, per esempio, in Pronto Soccorso, ma nell’insieme la Struttura è migliorata e offre la qualità di medici di caratura e interesse nazionale.
La nomina del dottor Marco Bernardi a Presidente della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale, infatti, è frutto di un Congresso di specialità, tenutosi a Napoli, “con oltre 200 relatori da 21 Paesi al mondo e più di 800 iscritti”.
La sanità pubblica non è perfetta – è senz’altro perfettibile – ma è comunque uno dei pochi “fiori all’occhiello” del nostro Paese.
Dispiace per il Segretario del “Partito Democratico”, Elly Schlein, che, pochi minuti fa, in collegamento da Roma con la trasmissione “Dritto e Rovescio”, ha sostenuto che portare al 5% la spesa militare è folle, oltreché lesivo dello Stato Sociale e della Sanità Pubblica.
La popolazione è attenta e accorta perché – purtroppo, prima o dopo – in ospedale ci finiamo tutti.
