Una riflessione sulla storia politica delle e nelle Olimpiadi. Il professore Umberto Tulli affronta con i giusti toni senza divagazioni la storia delle Olimpiadi moderne dalla loro nascita ai nostri giorni
Un interessante pubblicazione, utile per i prossimi giochi Olimpiadi Invernali, che si disputeranno fra qualche mese in Italia, viene offerta dal nuovo libro pubblicato dalla casa editrice Carocci “Breve storia delle Olimpiadi. Lo sport e la politica da de Coubertin a oggi” (Foto copertina ), a cura del professore Umberto Tulli. Il volume intende evidenziare come, sin dalla nascita, il movimento olimpico sia stato segnato dalle vicende, dinamiche e forze politiche. Un libro, in veste nuova edizione, la prima avvenne una decina di anni or sono, agile nella consultazione, utile per chi vuole effettuare ricerche sull’ olimpismo. Nell’introduzione del volume “Citius!Altius!Fortius!(“Più veloce!Più alto!Più forte! è stato per più di un secolo il motto ufficiale delle Olimpiadi e del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). A questi tre lemmi in vista delle olimpiadi di Tokio del 2020(disputate nel 2021), è stata aggiunta la parola Communis(“Insieme”). 
Il motto era stato ideato dallo scrittore e padre dominicano Henry Didon, e adottato dal barone francese Pierre de Coubertin nel 1894, ma venne adottato ufficialmente solo trent’anni dopo alle Olimpiadi di Parigi del 1924. Le Olimpiadi moderne sono spesso considerate un avvenimento puramente sportivo, ma in realtà la politica internazionale ne ha definito storia e successo sin dal loro esordio, voluto appunto da de Coubertin, dopo aver fondato il Comitato Internazionale Olimpico (CIO ) nel 1894 per riportare in auge gli antichi Giochi olimpici. In questa nuova edizione il libro mostra come ogni Olimpiade da Atene 1896 ai controversi Giochi di Parigi 2024, sia il riflesso della costante tensione tra vicissitudini nazionali e internazionali di un mondo in continuo cambiamento, in cui sfide, problemi e valori sono sempre nuovi.
Le Olimpiadi hanno origine nell’Antica Grecia del 776 a.C. come celebrazione religiosa e sportiva in onore a Zeus a Olimpia, e sono state riprese nell’era moderna nel 1896 ad Atene grazie a Pierre De Couberten, dopo che erano state abolite nel 393 d.C. dall’Imperatore Teodosio che li considerava una festa pagana. Le Olimpiade moderne sono diventate un evento sportivo il più affascinante spettacolo sportivo del mondo, che si tiene ogni quattro anni in diverse città del mondo, includendo le olimpiadi estive , che quelle invernali intervallate ogni due anni , appunto da quelle estive. Ogni angolo del pianeta ha la possibilità di entrare nei giochi olimpici, grazie a tecniche televisive più sofisticate, che li trasformano, appunto, nel più avvincente show del mondo. Il libro è composto da cinque capitoli. “ Nel primo capitolo si è voluto mostrare come le origini elle Olimpiadi moderne debbano essere rintracciate nella cultura di fine Ottocento e nelle contraddizioni: il darwismo sociale, la crescita di nazionalismi tra loro rivali, ma anche progetti all’insegna dell’internazionalismo utopico e pacifista.
Nel capitolo secondo, è stato sottolineato come negli anni tra le due guerre, i Giochi olimpici siano diventati pienamente internazionali e”politici”, dovendo far fronte alla sfida posta dallo sport proletario e da quello femminista, o a concezioni che ritraevano lo sport come un’appendice del potere politico. In questo contesto, nel corso degli anni Trenta, si definirono due diversi approcci al mondo delle Olimpiadi: quello democratico e commerciale degli Stati Uniti e quello totalitario dell’Italia fascista, della Germania nazista e dell’0RSS: gli anni della Guerra fredda. Nel capitolo terzo, lo scontro bipolare dominò il panorama olimpico ma questo non fu l’unico processo a dettare la politica olimpica nel secondo dopoguerra.
Altre dinamiche , come la decolonizzazione e la diffusione del doping, pur venendo profondamente condizionate dallo scontro bipolare, furono espressione di trasformazioni di più lungo periodo ed ebbero un impatto sul sistema internazionale olimpico. Nel quarto capitolo è stato preso in esame il ruolo delle Olimpiadi come specchio della globalizzazione. Integrazione mondiale, investimenti e consumi globali, richiesta di diritti, problemi ambientali e finanche il terrorismo internazionale hanno condizionato la vita delle Olimpiadi e, probabilmente continueranno a farlo. Infine Il quinto capitolo si concentra sugli ultimi quindici anni. Il libro, tra record, medaglie, boicottaggi, propaganda, doping, questione di genere e marketing, ognuna di esse ci aiuta a comprendere gli ultimi 130 anni della storia globale.
Autore:
Umberto Tulli, professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Trento. Tra le sue principali pubblicazioni :”A Precarious Equilibrium: Human Rights in Jimmy Carter’s Soviet Policy ( Manchester University Press, 2020) e “Un Parlamento per l’Europa. Il parlamen to europeo e la battaglia per la sua elezione(1948-1979) (Le Monnier, 2017).
Foto copertina libro
Foto 1 foto del fondatore delle Olimpiadi Moderne il nobiluomo francese barone Pierre de Coubertin
“Breve storia delle Olimpiadi. Lo sport e la politica da de Coubertin a oggi”, nuova edizione , a cura di Umberto Tulli, pp. 169 Carocci editore, Roma 2025,€16.00.
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