Dall’homo sapiens all’homo oeconomicus
Non è facile raccogliere nello spazio di una recensione la sconfinata quantità di temi che caratterizzano il gigantesco studio di Emmanuel Todd, Breve storia dell’umanità. Dall’homo sapiens all’homo oeconomicus.
In fondo si evince già da titolo che questo saggio di oltre cinquecento pagine, si è assunto l’onore di abbracciare un arco temporale vastissimo, che pone a confronto periodi storici e culturali molto diversi tra loro. Ma Todd, storico e demografo, riesce abilmente a fare fulcro su un comparativismo che si affranca dallo sterile posizionamento di marca positivista, per passare da un piano all’altro della verifica sociale secondo l’impostazione tipica dell’approccio statistico e appunto demografico.
Se così non fosse sarebbe disorientante vedere nello stesso impianto descrittivo l’affermazione dell’Homo sapiens e quella di Trump, il costituirsi della famiglia neolitica e le questioni legate all’attuale crisi demografica in Europa, ecc. ecc.
Il testo infatti è densissimo e ci sentiamo di consigliarlo a un’ampia gamma di potenziali lettori: economisti ma anche sociologi e, perché no, anche agli psicologi, ma soprattutto a quelle categorie che hanno il ruolo di operare, con vari orientamenti, in questa nostra società in profondo cambiamento. Forse è anche per questa consapevolezza, che Emmanuel Todd ritorna spesso sul concetto di famiglia proposto con affondi che sono propri dell’antropologia culturale, ricondotti a modelli filologici che l’autore ha elaborato nel corso della sua attività di ricercatore.
Una ricerca che ha avuto il coraggio di porsi in profonda opposizione a modelli condivisi coralmente, ma con finalità diretta a valutare questioni importanti della nostra evoluzione culturale. È anche per questa sua posizione che, come avverte la nota biografica del libro, i suoi saggi hanno segnato il dibattitto in Francia e in Europa, soprattutto in ragione della sue posizioni anche contrastanti il pensiero condiviso.
Come si diceva in apertura, il libro è densissimo, ma in ogni capitolo ci si imbatte in spunti che stimolano la discussione perché, in più occasioni, suggeriscono l’osservazione di eventi storici da un’angolazione diversa che non aggira ma attraversa la complessità dei sistemi socio-politico-geografici. Lo fa con un’acutezza che conduce a ipotesi, condivisibili o meno, questo è irrilevante, destinate comunque a suscitare la riflessione, insomma, come avrebbe detto Levi Strauss, sono “buone da pensare”.
Emmanuel Todd, Breve storia dell’umanità. Dall’homo sapiens all’homo oeconomicus, Leg Edizioni, pag. 546, Euro 20,00.
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF