Le streghe tra storia, mito e persecuzione
Chi conosce Katia Bernacci sa che il suo interesse per la stregoneria non è alimentato dagli influssi da quella storiografia romantica che continua a contrassegnare chi sceglie un approccio interpretativo basato sui luoghi comuni e poco incline a guardare alle fonti storiche. Fonti che di fatto ci sono e documentano, su piani diversi, cosa è stata la caccia alle streghe, al di là della retorica e del mito.
Per avere un utile documentazione su un argomento così problematico come la genesi, lo sviluppo e la diffusione della repressione delle donne ritenute adepte del diavolo, ci sentiamo di consigliare il recente lavoro di Katia Bernacci: Stregoneria. Il fascino del male: le streghe tra storia, mito e persecuzione, edito da Diarkos. Il saggio è articolato su un impianto che pone le sue radici nella storia, ma non dimentica di adottare anche affondi antropologici, utili per meglio mettere a fuoco tutta una serie di aspetti – giudiziarie, teologiche e culturali – caratterizzanti le streghe e al di fuori di schemi consueti e maggiormente graditi alla storiografia.
Con tale impostazione, la ricercatrice costruisce un percorso che si muove trasversalmente nell’universo della caccia alle streghe, ponendo in luce aspetti affrontabili appoggiandosi alla storia delle religioni, all’antropologia religiosa, alla psicologia, ma senza dimenticare la ricaduta della figura della strega – reale e immaginaria – nelle arti, quelle coeve alla grande caccia, ma anche in quelle successive, fino al cinema.
Agili capitoli consentono di farsi un’idea degli aspetti principali del fenomeno stregoneria: argomenti come il Tribunale dell’Inquisizione, il ruolo del diavolo nella società del tempo, la presenza costante del pensiero magico in numerose esperienze, sia tra il popolo che tra le classi dominanti.
La prospettiva analitica adottata ha il suo punto di fuga nella figura della donna, ora divinità, ora demone, che secondo una consuetudine ricorrente nella storia, è stata spesso capro espiatorio di patologie sociali e di interpretazioni teologiche conformatesi già tra mi dettami dei Padri della Chiesa. Il libro offre anche una serie di lampanti immagini sulla stregoneria nei mondi altri e infine una riflessione approfondita sulla stregoneria oggi. Da questa riflessione l’autrice si pone una domanda: “Potrebbe nuovamente capitare un periodo dome quello della caccia alle streghe in Europa?”. Chiude il libro con la sua risposta: “Certamente si!”…
Katia Bernacci, Stregoneria. Il fascino del male: le streghe tra storia, mito e persecuzione, Diarkos, pag. 324, Euro 19,00.
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