Monsignor Paul Richard Gallagher
Il Vaticano chiama il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, per parlare di Ucraina.
Venerdì 4 aprile, la Santa Sede ha fatto sapere che il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Città del Vaticano, Sua Eccellenza Monsignor Paul R. Gallagher, ha telefonato al Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov.
Il dialogo tra le due rappresentanze “è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche”.
La Santa Sede ha ribadito al Ministro Lavrov “la disponibilità a continuare l’impegno umanitario nelle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri”.
La Federazione Russa, poi, com’è nel suo stile, ha esaminato con Monsignor Gallagher “le questioni relative alla vita religiosa e, in particolare, alla situazione della Chiesa cattolica nella Federazione Russa”.

Il mondo occidentale cerca di far passare il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, per un uomo spietato e senza cuore, ma chi conosce un minimo la storia del presidente russo sa bene quanta fede egli abbia e quanto tenga al benessere dei Cristiani.
I rapporti tra Vladimir Putin e il Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa, Kirill, sono noti a tutto il mondo.
Durante il periodo natalizio, infatti, Vladimir Putin ha portato delle croci al Patriarca che le ha benedette “per i comandanti dei gruppi di truppe che svolgono compiti particolarmente importanti nella zona del distretto militare settentrionale”.
Il Cristianesimo, in Russia, ha un altissimo valore cosa che, invece, in Europa ha perso da moltissimo tempo.
Jorge Mario Bergoglio, dovrebbe rivedere le sue posizioni e iniziare a sostenere la Federazione Russa invece dell’Ucraina di Volodymyr Zelensky. Chissà che Monsignor Paul R. Gallagher non lo consigli in tal senso.

Bergoglio non cambierà idea perché è stato detto perfino al tg5 e tg4 che fa parte del nuovo ordine mondiale , quindi legato a filo doppio con i dem americani e con il mondo massonico di cui tutti fanno parte. Sarebbe difficile però far capire al grande pubblico che la Russia ha fatto solo una guerra di difesa, e che Putin è un uomo pacifico. Certamente la colpa di questo massacro è da attribuire agli USA in via definitiva. Sono loro i criminali, ma non tutti gli americani! Non generalizziamo, sono criminali i democratici di cui fanno parte gli Obama, i Clinton, i Biden e adepti alla massoneria. Zelenski poi sperava di fare la storia e i soldi insieme ai gruppi nazisti. Alla fine il più pulito è ancora Putin