Politiche del 2027, Futuro Nazionale sempre più determinante per la coalizione del centro destra.
Sondaggio BiDiMedia del 26 agosto 2026:
- Fratelli d’Italia: 25,4% (-0,8)
- PD: 21,0% (-0,4)
- M5S: 12,6% (+0,6)
- Futuro Nazionale/Vannacci: 8,0% (+0,9)
- Forza Italia: 7,3% (+0,1)
- AVS: 6,5% (-0,1)
- Lega: 4,8% (-0,4)
Il significato politico è notevole: Vannacci non è più soltanto una componente marginale della destra, ma sta diventando un polo autonomo capace di superare uno dei partiti storici del centrodestra. Già a giugno il Corriere segnalava la difficoltà della Lega, con Futuro Nazionale al 4,8% e il Carroccio appena sopra quel livello.
Inoltre, in una rilevazione BiDiMedia di agosto, Vannacci era già al 7,1%, praticamente appaiato a Forza Italia (7,2%), mentre la Lega era al 5,2%.
Il punto decisivo è che il successo di Vannacci può indebolire Meloni anche se il centrodestra, sommando tutti i suoi partiti, resta sopra il centrosinistra. Con la legge elettorale oggi in discussione, infatti, conta moltissimo come sono distribuiti quei voti.
Vannacci può trasformare il centrodestra da una coalizione potenzialmente maggioritaria in una somma di partiti che, separati, non riescono ad attivare il premio di maggioranza.
Infatti il 47,2% del centrodestra allargato è sopra la soglia del 42% di 5,2 punti, mentre il centrodestra tradizionale è intorno al 38-39%, quindi la presenza o l’assenza di Vannacci potrebbe letteralmente determinare se scatta o meno il premio.
Per questo, alle prossime elezioni, Vannacci potrebbe avere un peso parlamentare molto superiore al suo 8%: non necessariamente perché prenderà più seggi di quanto suggerisca il voto, ma perché potrebbe decidere chi arriva al 42% e chi ha diritto al premio.
In sintesi: la dinamica che emerge è una destra sempre più frammentata: FdI resta nettamente il primo partito, Vannacci cresce rapidamente, Forza Italia tiene, mentre la Lega diventa la quarta forza della coalizione.
