Così ha annunciato il presidente francese Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il 24 agosto 2026 che la Coalizione dei Volenterosi terrà grandi esercitazioni militari in ottobre e novembre, mentre l’Italia ha deciso di non partecipare.
Che tipo di esercitazioni saranno?
Non si tratta, almeno per quanto è stato reso pubblico finora, di una simulazione di attacco alla Russia. L’obiettivo principale è provare concretamente come funzionerebbe una futura forza multinazionale europea destinata a garantire la sicurezza dell’Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco.
In pratica, le esercitazioni dovrebbero servire a verificare:
- coordinamento tra eserciti di diversi Paesi, con catene di comando comuni;
- movimento e schieramento delle truppe verso il fianco orientale europeo;
- difesa aerea e antimissile;
- protezione di infrastrutture e città;
- coordinamento di forze terrestri, aeree e navali;
- comunicazioni, intelligence e logistica;
- capacità di addestrare e rigenerare le forze armate ucraine;
- soprattutto, la capacità di una forza multinazionale di entrare rapidamente in funzione qualora fosse necessario garantire un eventuale accordo di pace.
Il piano è quello della cosiddetta Multinational Force for Ukraine (MNF-U). I documenti della Coalizione precisano che questa forza dovrebbe operare in Ucraina solo dopo una cessazione credibile delle ostilità e su richiesta ucraina, con compiti di deterrenza e di ricostituzione delle capacità militari ucraine.
Vi dovrebbero partecipare soprattutto Paesi come Francia e Regno Unito insieme ad altri 25 paesi.
La decisione italiana di non partecipare è stata riportata il 25 agosto, con fonti governative citate dalla stampa. La motivazione è coerente con la linea di Giorgia Meloni: l’Italia non intende inviare proprie truppe in Ucraina. Partecipare alle esercitazioni della coalizione francese potrebbe essere visto come un passo verso la preparazione di quello stesso eventuale dispiegamento.
Questo però non significa che l’Italia sia uscita dalla collaborazione occidentale sull’Ucraina. Anzi, l’Italia continua a essere coinvolta in altri meccanismi di sostegno, compresa la cooperazione sulla difesa aerea.
Il punto delicato
Queste esercitazioni hanno due livelli contemporaneamente.
Militare: preparano davvero gli eserciti a operare insieme.
Politico-strategico: vogliono dimostrare a Mosca che, se ci sarà un accordo di pace, l’Europa dispone concretamente della capacità di mettere una forza militare in Ucraina e quindi di rendere molto più rischioso per la Russia riprendere la guerra.
Al riguardo Mosca ha già dichiarato che eventuali forze straniere dispiegate in Ucraina dopo un accordo di pace sarebbero considerate obiettivi militari legittimi.
