Lotta alla speculazione e aiuti per i camionisti e pescherecci contro l’impennata dei prezzi
Il Governo si è riunito nella serata di ieri per varare un decreto-legge che prevede un sostanzioso taglio delle accise temporaneo che porterà a un risparmio di 25 centesimi al litro sui carburanti. Il governo corre, come già annunciato ai ripari per limitare i danni che si stanno rovesciando su cittadini e imprese a seguito della guerra di Usa e Israele contro l’Iran, non voluta dall’Italia e dai Paesi europei. Il provvedimento prevede anche il credito di imposta per gli autotrasportatori del 20% e per i pescherecci per i tre mesi da marzo a maggio. Si prevede anche rafforzamento dei controlli anti-speculazione, affidati a Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese), la Guardia di Finanza e l’Antitrust. Lo stanziamento di fondi dovrebbe essere sotto il miliardo di euro.
“Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio“, ha affermato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio delle accise dovrebbe rimanere in vigore per 20 giorni, secondo quanto previsto da una bozza del decreto.
“Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei ministri – ha spiegato Meloni – con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori e per la pesca, perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”.
“Il pacchetto di misure”, prosegue il Presidente del Consiglio, “ha un obiettivo chiaro nell’immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione“, ha aggiunto Giorgia Meloni.
Il decreto ha spiegato nel dettaglio. prevede “un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori “.
Si tratta di “un sostanzioso aiuto, a tempo – ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvinis – perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente. Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro” ma “di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l’1,90”, ha chiosato Salvini.
La riceduta effettiva del provvedimento alle pompe di benzina dovrebbe concretizzarsi entro sabato. Ne seguiremo l’andamento
