L’approvazione dell’emendamento è avvenuta martedì 14 luglio 2026, in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati. La notizia è stata resa pubblica tra la sera del 14 e la mattina del 15 luglio.
Cosa prevede effettivamente il testo.
La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato un emendamento di Fratelli d’Italia, a prima firma della deputata Alice Buonguerrieri, nell’ambito della legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie.
L’emendamento non dispone il reintegro automatico dei medici radiati durante la pandemia. Prevede invece che:
- i sanitari radiati per fatti non dolosi connessi alla pandemia possano presentare domanda di reiscrizione all’Albo;
- la domanda possa essere presentata entro 60 giorni
- dall’entrata in vigore della legge;
- la possibilità sia subordinata a specifiche condizioni, tra cui, in molti casi, la pendenza di un ricorso davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS). Se la radiazione deriva da una condanna penale, è richiesta la riabilitazione.
L’approvazione ha suscitato forti reazioni.
Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), Filippo Anelli, ha definito la decisione:
«Vergognosa. Così si toglie autorevolezza a chi durante il Covid si è speso per la salute degli italiani. Un affronto a chi ha perso la vita per questo, tanti medici e operatori sanitari.»
Anche i partiti di opposizione hanno criticato duramente la misura, parlando di un messaggio che rischia di delegittimare le decisioni disciplinari adottate dagli Ordini professionali durante la pandemia.
Il provvedimento, tuttavia, non è ancora legge definitiva: l’emendamento è stato approvato in Commissione e dovrà proseguire il suo iter parlamentare con l’esame e il voto dell’Aula e, successivamente, dell’altro ramo del Parlamento prima di entrare in vigore.
