Cuneo ha ospitato un banchetto di “Forza Nuova” dove si è parlato del disastro energetico in atto.
Cuneo. Nella mattinata odierna, nonostante un caldo torrido ed insopportabile, i militanti della Federazione di “Forza Nuova” Cuneo sono scesi in strada, nella centralissima Via Roma, dinanzi al negozio di abbigliamento “ZARA”, per raccogliere firme contro il disastro energetico voluto dall’UE e per chiedere il ripristino del flusso di gas e petrolio dalla Federazione Russa.
Il forzanovista Bruno Maina fa sapere che “l’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con numerose firme raccolte nel corso della mattinata da parte di cittadini italiani che hanno voluto esprimere il proprio dissenso rispetto alle attuali politiche energetiche”.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, repubblicano confluito in “Forza Italia” per condivisione delle idee di Silvio Berlusconi, dovrebbe prestare attenzione a quanto i cittadini lamentano.
Le bollette costano troppo care ed è in corso una vera è propria azione di disastro energetico. “Forza Nuova”, in Piemonte, dice queste cose da anni ormai.
Il Segretario Regionale del Movimento Politico fondato dall’on. Roberto Fiore, il collega Luigi Cortese, dice queste cose da tempo, e le dice perché sono troppe le famiglie piemontesi che si rivolgono a lui con apprensione e tanta delusione per le scelte politiche assunte dal Governo Meloni a fianco dell’Ucraina.

La mobilitazione dei forzanovisti della Granda ha sottolineato “un diffuso malcontento e la crescente richiesta di un cambio di rotta, con particolare attenzione alla riduzione dei costi energetici per famiglie e imprese”.
I piemontesi potranno firmare in molti altri banchetti che si terranno in giro per il Piemonte. “Forza Nuova” è nota per non lasciare le cose al caso e per affrontare i problemi di petto.
I cittadini lo sanno e, infatti, si recano ai banchetti per far sentire la loro voce che – va detto – diversamente nessuno ascolterebbe.

Si è vero che lebollette sono troppo care e sarebbe il caso di chiedere il ripristino del flusso del gas e petrolio dalla Russia.