Il “Tigre” conquista Bogotá
Abelardo de la Espriella, avvocato, imprenditore e politico colombiano di destra radicale, è soprannominato “El Tigre” per il suo stile aggressivo e la retorica della “mano dura” contro la criminalità. Negli ultimi mesi è diventato una delle figure più discusse della politica colombiana, spesso paragonato a Donald Trump, a Nayib Bukele e a Javier Milei per il suo approccio populista e anti-establishment.
Emerso come il principale sfidante della sinistra rappresentata da Iván Cepeda, e dopo aver guidato il primo turno, ha poi conquistato la presidenza in un ballottaggio molto combattuto, segnando una svolta politica rispetto al governo uscente di Gustavo Petro.
Nato a Bogotá nel 1978, ha costruito la propria notorietà come avvocato penalista e uomo d’affari, fondando uno studio legale con attività internazionali. Prima di entrare in politica è stato coinvolto con successo in numerosi casi giudiziari di alto profilo che gli hanno garantito una forte esposizione mediatica.
Perché viene definito “vicino a Trump”
Ispirato alla destra populista internazionale, ha fatto suo lo stile della comunicazione trumpiana con campagne fortemente personalizzate, messaggi contro le élite politiche tradizionali, enfasi sulla sicurezza e sul nazionalismo economico.
Tra i punti più noti del suo programma figurano:
- drastica riduzione delle dimensioni dello Stato;
- politiche di sicurezza molto più severe contro narcotraffico e gruppi armati;
- costruzione di nuove carceri e rafforzamento delle forze dell’ordine;
- rilancio della produzione energetica e petrolifera;
- posizioni conservatrici sui temi sociali.
Non sono tardate le felicitazioni di Giorgia Meloni: Congratulazioni ad Abelardo de la Espriella, nuovo Presidente eletto della Repubblica di Colombia. Forte del suo già profondo rapporto personale con l’Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali, lavoreremo uniti per la crescita economica, la stabilità e la sicurezza internazionale e per rafforzare la cooperazione nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali transnazionali, nel segno della vicinanza tra le nostre Nazioni. Auguri di buon lavoro Presidente, ti aspetto in Italia!”.
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Immagine di copertina ottenuta con AI ChatGPT
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