La notizia risale al 23 agosto 2026, quando Alice Weidel, co-presidente dell’AfD, ne ha parlato nel Sommerinterview della ZDF.
Nel dettaglio:
- *Euro: Weidel ha ribadito che, in caso di governo AfD, la Germania dovrebbe uscire dall’euro. Ha definito l’euro una valuta «instabile» e ha sostenuto che la Germania stesse meglio prima della sua introduzione. l’AfD aveva già sostenuto l’uscita dall’euro nel programma elettorale del 2025. Tuttavia, nel febbraio 2025 Weidel aveva affermato che fosse ormai «troppo tardi» per un’uscita ordinata dall’euro, quindi la sua posizione attuale rappresenta una riaffermazione più netta della linea del partito
- °Schengen: ha annunciato anche l’intenzione di uscire dall’accordo di Schengen, collegando la misura alla chiusura/rafforzamento dei confini tedeschi e alla politica migratoria. Prospettiva, più estrema una eventuale Dexit (uscita dall’UE).
*Euro: Una eventuale uscita della Germania dall’euro avrebbe effetti enormi in tutta Europa soprattutto in Italia, probabilmente molto più di quanto suggerisca lo slogan politico.
🇩🇪 Cosa potrebbe succedere alla Germania
Immaginiamo lo scenario estremo: la Germania reintroduce il marco tedesco.
- Il nuovo marco probabilmente si rivaluterebbe
La Germania ha una fortissima posizione commerciale: nel 2025 ha esportato circa 1.563 miliardi di euro di beni, contro 1.363 miliardi di importazioni.
Una valuta tedesca percepita come molto solida potrebbe quindi apprezzarsi. Questo renderebbe:
- più costose le Mercedes, BMW, macchinari e prodotti tedeschi all’estero;
- meno costose per i tedeschi le importazioni;
- potenzialmente meno competitiva l’industria tedesca sui mercati mondiali.
- Le imprese tedesche avrebbero un problema enorme di transizione
Contratti, debiti, mutui, obbligazioni e attività finanziarie oggi denominati in euro dovrebbero essere ridenominati o disciplinati con nuove regole.
E qui nascerebbe una questione delicatissima: chi viene convertito in nuovi marchi e chi rimane in euro?
- Potrebbero esserci forti movimenti di capitali
Prima ancora dell’uscita effettiva, cittadini e imprese potrebbero cercare di spostare i propri risparmi verso attività considerate più sicure o verso valute diverse.
Per evitare una fuga di capitali, il governo dovrebbe probabilmente introdurre misure straordinarie. Sarebbe una delle fasi più rischiose.
🇮🇹 E l’Italia?
Qui la situazione diventerebbe particolarmente interessante.
Italia e Germania hanno un rapporto economico gigantesco: nel 2025 l’interscambio ha raggiunto circa 157,7 miliardi di euro, e la Germania è stata ancora il primo cliente e primo fornitore dell’Italia.
Quindi un’uscita tedesca dall’euro colpirebbe direttamente l’economia italiana.
Scenario A — il nuovo marco si rivaluta
Questo potrebbe avere anche un effetto positivo per alcune imprese italiane.
Se il marco diventasse più caro, i prodotti italiani diventerebbero relativamente meno costosi per i tedeschi.
Per esempio, semplificando:
oggi: €100 di prodotto italiano = €100 in Germania
dopo: il marco si rivaluta → il prodotto italiano può risultare più conveniente per un consumatore tedesco.
Potrebbero beneficiarne alimentare, moda, meccanica, arredamento e altri esportatori italiani.
Ma c’è il rovescio della medaglia.
Scenario B — enorme caos finanziario
L’euro non è semplicemente una banconota: è una gigantesca rete di debiti, crediti, contratti, banche e investimenti transfrontalieri.
Se la Germania uscisse, bisognerebbe stabilire cosa accade a:
- titoli tedeschi;
- obbligazioni italiane detenute da investitori tedeschi;
- prestiti bancari;
- depositi;
- contratti commerciali;
- derivati;
- partecipazioni societarie.
Potremmo assistere a una forte volatilità sui mercati, almeno nella fase iniziale.
La Germania è la maggiore economia dell’area euro. Un suo abbandono farebbe sorgere immediatamente la domanda:
“Se è uscita la Germania, l’euro può sopravvivere?”
Probabilmente sì, ma sarebbe un euro molto diverso.
Potremmo avere una situazione paradossale:
Germania → marco forte
Italia/Francia/Spagna → euro più debole
Questo potrebbe rendere più competitivi i prodotti italiani rispetto a quelli tedeschi.
Ma allo stesso tempo un euro più debole potrebbe rendere più costose per l’Italia alcune importazioni, soprattutto quelle denominate in dollari.
🇮🇹 Il vero problema per l’Italia: il debito
Questo è il punto che considero più importante.
L’Italia ha un debito pubblico molto elevato. Se la crisi provocata dall’uscita tedesca facesse aumentare i rendimenti richiesti dagli investitori sui titoli italiani, il costo di finanziamento dello Stato potrebbe salire.
E questo potrebbe trasformare una crisi tedesca in una crisi finanziaria europea.
Non significa automaticamente “nuovo spread 2011”, ma è uno dei rischi principali.
°E Schengen?
Qui c’è un’altra distinzione importante.
Uscire dall’euro e uscire da Schengen sono due cose diverse.
Se la Germania uscisse da Schengen e introducesse controlli permanenti alle frontiere, per l’Italia il problema sarebbe soprattutto economico e logistico.
E questo è particolarmente rilevante perché Italia e Germania hanno una fortissima integrazione industriale. Il Ministero degli Esteri italiano parla di oltre 2.000 aziende italiane presenti stabilmente in Germania, con circa 90 miliardi di euro di fatturato complessivo.
