Il 27 agosto 2026 la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che installazioni e mezzi militari britannici in Ucraina e “oltre i suoi confini” potrebbero essere colpiti in risposta ad attacchi ucraini contro il territorio russo effettuati con missili britannici.
La minaccia arriva dopo che Londra ha deciso di consentire all’Ucraina l’accesso a tecnologia per la produzione dei missili Storm Shadow. Mosca sostiene che il crescente coinvolgimento britannico stia portando il Regno Unito verso una partecipazione diretta al conflitto.
Siamo difronte ad un significativo aumento della tensione perché il Regno Unito è membro della NATO, un attacco deliberato a una base nel territorio britannico avrebbe quindi implicazioni molto più gravi rispetto a un attacco contro strutture britanniche situate in Ucraina.
Il governo britannico, inoltre, considera già la Russia una minaccia diretta e ha pubblicamente denunciato attività russe nelle acque e nelle infrastrutture britanniche.
Essendo il Regno Unito membro della NATO, un attacco armato contro il territorio britannico rientrerebbe nel campo dell’Articolo 5, secondo le regole dell’Alleanza.
L’Articolo 5 non dice che ogni Paese NATO debba automaticamente dichiarare guerra alla Russia, stabilisce che un attacco armato contro un membro è considerato un attacco contro tutti e che ciascun alleato deve assistere il Paese colpito con le misure che ritiene necessarie, compreso — ma non necessariamente — l’uso della forza militare.
E’ molto probabile che la presenza del capo della CIA a Mosca avesse in agenda la possibilità di azioni russe oltre il territorio ucraino quindi anche in Inghilterra, la coincidenza temporale è notevole.
Occorre però considerare anche ciò che è confermato dalle ricostruzioni giornalistiche.
Il direttore della CIA John Ratcliffe è stato a Mosca il 25 agosto e ha incontrato esponenti dell’intelligence russa. Il capo dell’SVR, Sergej Naryškin, ha poi confermato personalmente di aver avuto con lui un incontro definito “di lavoro”, su questioni sensibili di competenza dei servizi.
Diverse fonti statunitensi hanno riferito che Ratcliffe avrebbe avvertito Mosca di non attaccare un Paese NATO. Reuters precisa però che né Washington né Mosca hanno confermato ufficialmente questa parte del contenuto dell’incontro.
Nel frattempo il presidente statunitense Donald Trump ha smentito quanto sostenuto da alcune agenzie non ufficiali di voler restare neutrale in un conflitto tra Regno Unito e Russia, ma ha ridimensionato le tensioni assicurando che Vladimir Putin non attaccherà alcun territorio della Nato.
