1 Ottobre 2026

2 thoughts on “Torino. Lo Russo ultimo atto?”

  1. Bellissimo articolo che condivido in ogni sua parte. Non sono critico verso l’attuale sindaco per questioni di partito, ma per le sue scelte.Non è certo il fatto che oggi ci sia un governo di destra a poter costituire un’attenuante per le scelte sbagliate fatte dal sindaco di Torino: non credo proprio che se andasse a Roma a sostenere veementemente le ragioni di Torino non sarebbe ascoltato per quel motivo. Non è possibile dimenticare il DNA della città: industria e innovazione. Torino è stato uno dei punti fermi della industrializzazione italiana e oggi viene mortificata relegandola al centro di eventi transitori che non possono certamente arricchirla né riportarla agli antichi fasti. A Torino è nato tutto: l’innovazione è stato uno dei pregi assoluti della città. Oggi purtroppo il degrado e la incalzante povertà di una buona parte della popolazione ne sta mettendo in pericolo le stesse fondamenta. Non illudiamoci che il turismo possa supportare ciò che l’industria non può supportare più.

  2. Caro Avocato, la tua è un’analisi puntuale della situazione che stiamo vivendo a Torino, tramandataci come capitale, del lavoro, dell’industea e dell’innovazione, ma reelgata oggi a periferia degradata .La democrazia ci induce a non rassegnarci. Alle prossime elezioni, i nostri concittadini potranno marcare la differenza. . Speriamo

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