Un momento a far di conto, mentre soffiano venti di guerra in ogni dove sulla pelle accaldata del pianeta Terra
Pensando alle sette meraviglie del mondo dell’antichità, perlopiù meraviglie architettoniche intese come tali perché gli uomini “l’avevano fatta grossa”, o per la loro consacrazione agli dei, oggi mi sono concesso un vezzo. A distanza di migliaia di anni mi sono chiesto: quali sono le 10 mega idiozie che l’uomo ha commesso nel corso della storia.
Visioni opinabili, in quanto, con l’andar del tempo l’umanità si è evoluta in varie direzioni e “l’ha fatta grossa” in molte occasioni. Alcune sono più delle atrocità, altre errori collettivi, altre ancora decisioni razionali nel breve periodo, ma disastrose nel lungo periodo. Scrivendo articoli, da tempo ne affronto un bel po’, e adesso ho deciso di concedermi un amaro sorriso, perché c’è aria di un’altra guerra in Europa e questa sarebbe una imperdonabile, nuova castroneria.
Dunque, ho chiesto alla mia umana, dunque fallace reminiscenza, di compilare una lista secondo un punto di vista personale e razionale, spaziando dall’antichità ai giorni nostri scegliendo “10 grandi Fesserie dell’Umanità“, ordinate secondo una logica che va dalla Terra alla Tecnica, ma la lista dovrebbe essere molto più lunga.
Le 10 Grandi idiozie della Razza Umana secondo codesto redattore
- La devastazione dell’unico habitat disponibile
Trattare la Terra come un serbatoio inesauribile da saccheggiare, avvelenando l’aria, i mari e il suolo da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza biologica. È l’idiozia primaria: la distruzione dell’unica casa vivente nell’universo mentre ci sta ospitando. Un’altra non è a disposizione nelle vicinanze della galassia, e guardare a Marte è un’altra bestialità degli scienziati.
- L’invenzione dei confini e la sacralizzazione della terra
Aver tracciato righe arbitrarie sulla mappa di un pianeta che non ha mai conosciuto frontiere, e aver massacrato milioni di propri simili per generazioni pur di difendere o spostare quei tratti di matita disegnati sulla sabbia, perché “un dio lo vuole”.
- L’industria dell’autodistruzione di massa
Aver concepito, costruito e accumulato arsenali nucleari, chimici e biologici capaci di azzerare la vita sul pianeta decine di volte. Un’ingegneria “roba da matti” in cui il costo della potenziale estinzione annulla qualsiasi ipotetico vantaggio strategico, politico e… intellettuale.
- Il paradosso della fame e dello spreco alimentare
Organizzare la produzione globale in modo da generare tonnellate di cibo in eccesso che finiscono al macero nelle società opulente, mentre intere popolazioni in regioni impoverite o depredate soffrono la malnutrizione. Una stortura della civiltà dei consumi, che svergogna ogni razionalità economica. I più buoni però faranno una raccolta fondi per il cibo salvavita dei bambini dalla pelle marrone…
- L’idolatria del profitto e della crescita infinita
Aver costruito un modello socio-economico basato sull’illusione che in un pianeta dalle risorse “definite” si possa saccheggiare per una illusoria crescita illimitata, sottomettendo la dignità, la salute e l’etica al solo profitto economico.
- L’ambiguità della tecnologia fuori controllo
Aver creato un’intelligenza artificiale e logico-matematica spinta fino al punto di rischiare di non poterla più padroneggiare o comprendere appieno, consegnando via via l’autonomia e l’organizzazione della vita a codici e automatismi robotici. Ed è solo l’inizio, è una stupidaggine ancora in evoluzione.
- I sacrifici umani, i dogmatismi e la dottrina dell’odio
I sacrifici umani per accaparrarsi i favori di un dio, i conflitti e lacerazioni in nome di estremismi, ideologie rigide o fanatismi di parte contro un’altra parte che si arma perché ha paura, anteponendo utopie e fanatismi al valore universale della vita e della sofferenza umana, sono un bel pacchetto di crudeltà, più che idiozie
- La mercificazione dei diritti e della salute
Aver trasformato l’accesso all’acqua, alla salute, alla conoscenza e ai beni primari in merci speculative, arrivando a fornire la cura e il benessere psicofisico della persona a seconda delle sue disponibilità patrimoniali.
- La perdita della memoria storica e la derisione della Scienza
Continuare a ripetere gli stessi errori ciclicamente per incapacità di far tesoro del passato, affiancando a ciò una ricorrente diffidenza verso il metodo scientifico a favore di manie di grandezza, scorciatoie o populismi di comodo.
10. Costruire monumenti immensi per un uomo solo
Questo è un blasfemo salto all’indietro nel tempo volutamente lasciato per ultimo.: le piramidi, mausolei e tombe monumentali. Hanno ricoperto enormi significati religiosi, politici e culturali, ma spesso edificati con manodopera “a basso costo”. Vista da una prospettiva sindacale, appare paradossale l’enorme quantità di risorse destinata alla celebrazione di un unico individuo, seppur idolatrato. L’abitudine non è comunque scomparsa. Vedi il palazzo di Ceausescu a Bucarest…
Momentaneo stop
Giunti a questo punto, però, aggiungerei una “stupidaggine fuori concorso”: l’umanità ha passato migliaia di anni a cercare di capire se fosse sola nell’universo, senza riuscire il più delle volte, a mettersi d’accordo con il vicino di casa.
La cosa più paradossale è che alcune delle dieci sono vere stupidaggini, altre sono invece grandi conquiste diventate stupidaggini per l’uso che ne abbiamo fatto. E questa distinzione, secondo me, renderebbe il pezzo molto più interessante di una semplice lista satirica e autocritica. Ma il lavoro si complica, si fa lungo.
Invece, giunti a questo punto lascio al lettore ogni giudizio e l’invito ad aggiungere una idiozia in più, poiché di sicuro ne ho dimenticate parecchie!
Carlo Mariano Sartoris
