Leggiamo su: CORRIERE DELLA SERA corriere.it 20 FEB 2026 un articolo di Paola De Carolis
Invitiamo i nostri Lettori a leggere il testo completo, pubblicato su corriere.it
“… Il 30 novembre 2010 — quando Epstein era già stato trovato colpevole di soprusi e di avviamento alla prostituzione di una minorenne — Andrea gira all’amico i due rapporti sul viaggio di lavoro intrapreso poco prima in Cina, Vietnam, Hong Kong e Singapore che gli erano stati inviati da uno suo stretto collaboratore, Amit Patel. Andrea non ha neanche il tempo di leggerli: li spedisce a Epstein cinque minuti dopo averli ricevuti.
L’ex principe ricopriva allora per il governo di Londra il ruolo di inviato speciale per il commercio internazionale e gli investimenti, una carica che apparentemente gli era stata conferita su insistenza della regina Elisabetta, desiderosa di trovare un’occupazione e una nuova sfida per un figlio che dopo la Marina faticava a trovare la sua strada. Carlo, sembra, era contrario. Aveva più volte spiegato alla madre di non credere che Andrea fosse la persona giusta, ma Elisabetta non si era lasciata dissuaderee Tony Blair, all’epoca primo ministro, aveva raccolto la richiesta della sovrana…
“…In allegato — scrive a Epstein — un rapporto confidenziale realizzato dalla squadra per la ricostruzione nella provincia di Helmand su opportunità d’investimento. Le offrirò — aggiunge — ad altri nel mio network (incluso Abu Dhabi) ma mi interessa sapere le tue impressioni, vedute o idee di altri a cui mostrarle per attirare interesse». Oro, uranio… nel rapporto c’è tutto”…
Ci sono poi messaggi con i suoi spostamenti, i suoi itinerari, i dettagli di chi aveva incontrato, il desiderio di vedersi presto, gli auguri per le feste, e la speranza di «tornare presto a giocare insieme».
Andrea continuò a fare l’inviato speciale sino al 2011 — trovando tra l’altro al ministero per il Commercio Peter Mandelson, altro amico di Epstein altamente compromesso dagli incartamenti resi pubblici dagli Usa — ed è sulle sue attività in questo periodo che sono concentrate le inchieste che hanno portato, ieri, al fermo dell’ex principe, motivato dal sospetto di abuso d’ufficio.
Non è da escludere che nell’arco delle indagini vengano messi a fuoco anche i rapporti tra il principe e le vittime di Epstein. La polizia sta infatti indagando sui voli privati che passarono dall’aeroporto di Stansted con a bordo giovani donne del giro del finanziere e su documenti che sembrano indicare che, per far divertire Andrea, venne spedita a Londra, e più precisamente a Buckingham Palace, una ragazza selezionata per l’ex principe da Epstein e Maxwell.
Sempre dagli Epstein files, inoltre, arriva la conferma della veridicità della foto che ritrae Andrea al fianco di Virginia Roberts, poi Giuffre, che all’epoca aveva 17 anni.
Andrea ha sempre negato di aver avuto rapporti sessuali con lei, sottolineando addirittura, nell’intervista ormai celebre a Newsnight del 2019, di non ricordare di averla mai incontrata.”
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Il vaso di Pandora sembra esondare di notizie sempre più turpi, ormai si parla di oltre 3 milioni di files piovuti sui tavoli degli inquirenti.
Risulta sempre più difficile riuscire a gestire una tale quantità d’informazioni. Lo sconcerto nel leggere nomi di individui potenti che si pensavano inattaccabili e al di sopra della Legge entra in conflitto con una realtà che invade i media senza chiedere permesso a nessuno.
Quasi per una fatalità giunge ad Andrea un inaspettato regalo in occasione del suo 66° compleanno: intorno alle 8:00 di giovedì 19 febbraio 2026, sei auto della polizia senza contrassegni sono state avvistate presso la tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, dirette a Wood Farm, la residenza dove l’ex principe vive ora in esilio. Alcuni sbalorditi testimoni hanno raccontato che si presentarono all’ex principe otto agenti in abiti civili e uno di loro portava un computer portatile della polizia.
Verso le 9:00, dopo meno di un’ora dall’arrivo della polizia, è apparso un convoglio di veicoli, tra cui almeno due Land Rover reali usate da Andrea. Nel frattempo l’ex principe è stato fotografato mentre lasciava la tenuta.
Iniziarono così delle perquisizioni sia a Wood Farm, nel Norfolk, sia in una proprietà nel Berkshire, probabilmente Royal Lodge a Windsor, dove Andrea visse per oltre venti anni,
Come si legge su IL GIORNALE, in un articolo di Roberta Damiata del ricchissimo d’informazioni:
“alle ore 10:08 viene formalizzato l’arresto”.
“…Alle 10:08 del mattino, l’arresto di Andrea è stato confermato ufficialmente. L’ex principe è stato preso in custodia con l’accusa di “misconduct in public office”, ovvero “cattiva condotta nell’esercizio di pubblico ufficio”, che riguardava il suo ruolo di inviato commerciale del Regno Unito e di presunti contatti con Jeffrey Epstein, tra cui la condivisione di informazioni riservate”….
Ci occuperemo prossimamente degli ulteriori sviluppi di questo sconcertante caso di cronaca.
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Ci stiamo scontrando con una Realtà Cruda, e Inconcepibile, secondo alti principi etici e morali. Mi chiedo, se determinati personaggi che si credono onnipotenti, uniti alla loro sfacciataggine di mostrare il potere ad uso personale, paghino seriamente, oppure verrà sciolto il tutto, come polvere di cacao, che si amalgama bene dentro una tazza di latte caldo
Il dubbio rimarrà finché non riceveremo risposte coerenti dagli Enti preposti al rispetto delle leggi… non ci resta che attendere…”magari fiduciosi”…