22 Ottobre 2026

8 thoughts on “Suicidio assistito, eutanasia e aborto in Canada”

  1. Il nostro Canada si trova in Toscana, dove la Regione autorizza, tramite sotterfugi, eutanasia a coloro che ne fanno richiesta, con il famoso metodo Coscioni. I giudici fanno spallucce alla legge Italiana che ne vieta l’utilizzo. Per quanto riguarda il Canada, come per l’Italia, penso più alle leggi woke progressiste che alla scusa delle religioni, non credo che l’Islam autorizzi l’aborto o l’eutanasia. Vedere in Puglia, dove è stato bocciato -per fortuna- un concorso per dottori non obiettori di coscienza. Per poter praticare in pace l’aborto.

  2. Sono temi molto complessi e dolorosi.
    L’Italia è sempre in po’ indietro rispetto ad altri paesi evoluti, principalmente per la pesante presenza fisica e psicologica della Chiesa cattolica.
    Sono assolutamente favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito : ciascuno deve poter decidere se continuare a vivere o morire. Come d’altra parte dice anche l’estensore dell’articolo, nella realtà poi non sono frequentissimi i casi di ricorso a questo diritto, e non possiamo che esserne contenti; ma la legge deve tutelare la libera scelta dell’individuo.
    Ancge per quanto riguarda l’aborto penso che le donne debbano poter decidere liberamente. Le donne hanno lottato e continuano a farlo per ottenere questo. In Italia il referendum ha dato l’ avvio ad un percorso che è tuttora oggetto di discussione e passibile di cambiamenti.
    La maternità non è sempre un dono, come ben sanno tutte le persone adulte e consapevoli.
    Non mi dilungo oltre; su entrambi i temi ci sarebbe un’ infinità di cose da aggiungere, di approfondimenti da fare, di distinguo legati a situazioni specifiche…
    Vorrei solo ancora far notare al signore che si compiace del fatto che il concorso per medici non obiettori sia andato deserto, che questo succede non perché i medici siano davvero tutti contrari all’ aborto per motivi etico- religiosi: la loro è per lo più una scelta di comodo, in un sistema sanitario corrotto che consente tranquillamente agli stessi obiettori di praticare l’ interruzione di gravidanza al di fuori delle strutture pubbliche, ricavandone un bel guadagno.

  3. Molto interessante, Carlo. Grazie delle informazioni.
    Difficile commentare su temi così complessi in poche righe.
    Ci sarebbe da sviluppare tutta la parte legata alla complessa gestione dei sentimenti (spesso non emerge dalle valutazioni tecniche su questi temi), alle cause che inducono queste scelte dolorose, e che nessuno affronta a cuore leggero.
    Mi ha colpito inoltre che in Canada sia possibile l’aborto sino all’ultimo ma che di fatto avvenga entro le prime 12 settimane: sembra provare che la massima libertà non comporta la temuta sregolatezza (tanto che sono casi estremi quelli citati in cui si può arrivare all’aborto a fine gestazione).
    Infine ci sarebbe un capitolo enorme sul tema libertà di scelta: condivido il punto di Laura sui medici obiettori, e l’altro lato della medaglia è l’incapacità dello Stato di garantire il rispetto delle sue leggi (v. L.194).
    Ma soprattutto chi siamo noi che, nel rispetto della ‘nostra’ etica (religiosa o meno), vogliamo decidere se un bambino menomato o non amato debba nascere, o una persona malata (fisicamente o mentalmente) debba continuare a soffrire atrocemente?

    1. grazie Livia. Il fatto è che io da quarant’anni vivo in una condizione assurda e non mi lascia alcuna scelta e tante volte ho pensato ad un “fine corsa”, ma impossibile da realizzare. Altresì, questa vita difficile mi ha messo di fronte a tante esperienze e sfide che mi hanno reso orgoglioso nonostante tutto. Ecco perché quando ho rilevato che in Canada il suicidio assistito è valutato anche verso giovani depressi che lo hanno scelto (ma loro possono guarire), mi arrabbio dentro. E poi, ai disabili poveri economicamente è una scelta “invitata”. Questo e altro ho scoperto razzolando in un Canada che, come molti Stati occidentali sta perdendo il contatto con l’etica della vita. (Vedi Striscia di Gaza) macellaio Netanyahu in testa. Scusa la lunghezza, mi hai dato lo spunto per una opinione… Profondamente sentita!… Succo di mirtillo 😊

  4. Grazie per l interessante informazione.
    Siamo veramente diversi passiamo da rete a maglie strettissime come le nostre a reti largjissime come le.loro.

  5. Siamo spiriti eterni, mai nati e mai morti, siamo già esistiti, esistiamo e per sempre esisteremo.
    Accettere la nostra condizione fa parte del gioco cosmico che ci obbliga a ricordare chi siamo veramente.

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