In copertina la foto del dipinto di Santa Barbara eseguito nel 1872 da Antonio Sogno in un edificio di Champorcher, foto di Patrik Perret
Dopo l’immagine di Guido Rey eseguita ante 1903”Il cespuglio di rose” della Fondazione Sella, il terzo numero di luglio del 2026 della Rivista Biellese – foto copertina, inizia con un saggio di Angelo Stefano Bessone, su Quintino Sella. Nel 1872 il politico e scienziato Biellese, Quinto Sella fu insignito dall’Università di Monaco di Baviera della laurea honoris causa, e la risposta di ringraziamento ( in latino, redatta da Giovanni Battista Giorgini) indirizzata al Magnifico Rettore teologo Ignaz von Döllingerl, liberale e fermamente contrario al dogma dell’infallibilità.
Giuseppe Paschetto con il saggio “Il preside fuori classe”, descrive la figura del professore Fausto Berti, a lungo insegnante e dirigente delle scuole medie di Mosso, il quale promosse una didattica all’avanguardia, incentrata su viaggi, ricerca e contatto con il territorio.
Un bel saggio su un pittore itinerante Antonio Sogno “nomen omen “, eseguito da Patrik Perret. Il pittore originario di Camandona , operò a fine Ottocento in numerosi edifici di culto della Bassa Valle d’Aosta, con uno stile trasognato e ripetitivo, a volte ispirato da qualche bicchiere di grappa. L’intervento è documentato da molti siti che il pittore realizzò nel suo arco di vita.
Deborah Isocrono ,con lo scritto “Licheni nel Biellese, scoperte e prospettive”, tratta un argomento che per lungo tempo sono stati poco studiati i licheni, ma attualmente risultano ottimi bioindicatori per monitorare le condizioni ambientali. Che cosa sono i licheni?La definizione classica li descrive come una simbiosi tra un fungo e un organo capace di produrre zuccheri attraverso la fotosintesi clorofilliana. L’area biellese è stata indagata in modo discontinuo e attende indagini più strutturate.
Luca D’Ortezzo,nel suo pezzo “Sembra la storia del mio amore …”, parla dell’amore adolescenziale di Pier Giorgio Frassati per la sua amica Laura Hildalgo studentessa in matematica, Pier Giorgio Frassati trova conforto nel romanzo del poeta genovese Italo Mario Angeloni “Ho amato così”. Il saggio è documentato con bellissime foto di Pier Giorgio Frassati e la sorella Luciana nel giorno del matrimonio di quest’ultima con il diplomatico Jan Gawronski , da lei sposato il 24 gennaio 1925; un’altra foto di Pier Giorgio con la sorella e il suo futuro cognato sulle nevi di Sauxe d’Oulx, e molto altro ancora. Riccardo Quaglia”Vita di Luigi Zaffagnini, violinista e impresario”.Diego Presa, nell’argomento trattato dal titolo “Un rosso Garibaldi con mille sfumature”, descrive il mito garibaldino e il suo colore dominante, cioè il rosso, lo devono molto al Biellese. La camicia “d’ordinanza” ha una lunga storia e incarna nelle sue multiformità il carattere volontaristico delle truppe. “Sguardi sulla natura “ Inganni sotterranei di Gabriele Vaudano . Per la rubrica lo scaffale, si contano la recensione di due libri: uno di Emilio Jona,”Quattro donne” e l’altro di Luca Revello,”La vapamobile per Oropa”, Edizioni Joker.
Mina Novello nel tradizionale appuntamento trimestrale “in cucina”, fa un excursus della merenda per i fanciulli di un tempo, quando andava ancora preparata e man mano siamo andati avanti con gli anni ha preso piede la merenda preparata con i prodotti subito pronti. Nel suo intervento ci fa riscoprire o scoprire certe golose varianti come “l’arsumà “e il “pan perdù”. Conclude la rivista il tradizionale “i numeri” di Rocco Casella, che riguardano gli andamenti delle tipologie delle imprese nel Biellese.
“Rivista Biellese” periodico trimestrale Anno 30 Numero 3 Luglio 2026 pp.80 ill.€6.00
