Claudio Arneodo, nuovo Sindaco di Elva
Fautore di nuovi progetti, nel segno della continuità, per rilanciare il futuro di Elva
« Claudio Arneodo, presidente e amministratore dell’antica distilleria Bordiga, è il nuovo Sindaco di Elva. Il candidato della lista Noi di Elva 2026 ha ottenuto 39 voti, il 72,22% del totale dei 54 elettori che si sono recati alle urne (il 66,67% degli 81 aventi diritto), per un totale di 7 seggi in consiglio comunale. Il vicesindaco uscente, Dario Falcone, con la lista Futuro per Elva, già candidato senza successo anche nel 2020 contro il sindaco uscente Giulio Rinaudo, si è fermato a 12 voti (22,22%), ottenendo 3 seggi. Nessun seggio per Manuela Mattalia, consigliera comunale uscente di maggioranza, con la lista Insieme per Elva 2026, che ha ottenuto 3 voti (5,56%). »
Così scrive “La Guida.it” lo scorso 25 maggio 2026.
Una specifica de “Il Correriere di Saluzzo.it” aggiunge:
« Nella corsa a tre nel paese dei caviè, a spuntarla è stato Claudio Arneodo, che con 39 preferenze su 54 votanti, si aggiudica la fascia tricolore di Sindaco di Elva. Gli elettori hanno scelto di puntare sul programma della lista “Noi di Elva”, che pone tra le priorità assolute il ripristino della Strada del Vallone. »
Dopo la netta affermazione numerica, il 10 giugno Claudio Arneodo, assai emozionato per la nuova prova a cui è chiamato, ha pronunciato il suo giuramento.
A distanza di poco più di due mesi dalle ultime elezioni comunali, in questa torrida estate sono salito a Elva per alcuni giorni di riposo e fuga dal caldo torinese. Qui ho avuto l’occasione di incontrare il nuovo Sindaco, intento al suo lavori negli uffici comunali in piazza don Ettore Dao.

Senza tralasciare il suo lavoro, con grande gentilezza e disponibilità, mi concede una breve pausa di tempo per l’intervista, che realizzo mentre siamo seduti a un tavolino all’esterno della Locanda di Elva.

A Claudio Arneodo pongo tre domande sul paese, ogni tanto al centro dei riflettori anche per la sua esiguità residenziale, e sui progetti che cercherà di realizzare durante il suo mandato da Primo Cittadino.
Claudio Arneodo è originario di Caraglio, frequenta Elva e la Val Maira da anni; qui conosce tutti ed è stato naturale per lui, fra un incontro e una chiacchiera, avvertire l’esigenza di mettersi a servizio del paese, in un progetto che guardi al suo rilancio a lungo termine.
Che cosa sogna per la Strada del Vallone, a cui hanno già accennato altre testate giornalistiche?
« Oggi il Vallone è sentito come il problema viario della Val Maira; se si riuscisse a riportarvi il transito veicolare, migliorerebbe notevolmente le comunicazioni in questa valle. »

Quali sono i suoi progetti per Elva? Come vede questo paese, proiettato in un prossimo futuro?
« Elva è un “brand” e una mèta, ma non bastano i turisti di un giorno, che arrivano da tempo, e sono aumentati negli ultimi anni, anche a causa del cambiamento climatico in corso. Per trasformare Elva in un luogo più interessante e appetibile, occorre creare possibilità per i giovani e posti di lavoro raggiungibili in un tempo più ragionevole di oggi anche da altri luoghi. Inoltre, non possiamo limitarci alla inaugurazione degli ambienti che sono stati progettati e realizzati con tanti fatica: dopo il giorno “zero”, dovremo far vivere quei luoghi per i prossimi renderli vivi e appetibili per tanti turisti. »

A che punto siamo con la realizzazione dei progetti legati al P.N.R.R. e quale relazione virtuosa vi è con la Strada del Vallone?
« I lavori in corso si devono chiudere entro il 31 agosto, salvo qualche qualche breve proroga in casi situazioni di particolare difficoltà, noi rispetteremo tutti gli impegni presi.
Proprio con il P.N.R.R. si è già messo in sicurezza il primo pezzo della Strada del Vallone, fino alla cosiddetta Madonnina, tanto cara agli elvesi. Per ulteriori e indispensabili lavori abbiamo già ottenuto lo stanziamento di un milione di euro, la Giunta sta lavorando per avere altri tre per il prossimo anno. »

Il nuovo Sindaco mi ha esposto con calma e pacatezza le sue idee e i suoi progetti, ma con la passione nel cuore e gli occhi che comunicano energia e voglia di fare.
Oltre a ringraziarlo per l’intervista che mi ha concesso, gli auguro la miglior riuscita dei suoi progetti.
Dopo la mia intervista, nel mese di agosto si è svolto un incontro fra la Provincia di Cuneo, il Comune di Stroppo e il Comune di Elva, al termine della quale si è concordato di costituire un tavolo tecnico per l’analisi delle problematiche della Strada del Vallone.

Elva ha un grande passato dietro le spalle, merita un altrettanto grande futuro.
E l’unico modo per verificare l’andamento dei progetti – e dei sogni, di cui oggi abbiamo un gran bisogno per uscire dalle secche delle crisi locali e mondiali che attanagliano l’umanità – è tornare qui, tra qualche mese, per un nuovo e ideale appuntamento con Claudio Arneodo, il nuovo Sindaco di Elva.
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Ottima intervista che focalizza la prima emergenza x gli elvesi e per quanti potrebbero raggiungerla.Conosco Elva dal 1959 e le fatiche che senza supporti, gli elevesi hanno affrontato per garantire allora, la tranistabilità della strada. Nel corso degli ultimi anni sono giunti da divese amministrazioni ,fondi per invetimenti importanti su Elva, ma senza strada (chiusa da anni perchè è pericolosa) sforzi e investimenti risulteranno vani. Bravo Ezio Marinoni per aver posto alla ribalta quest’aspetto e auguri al sindaco per il suo impegno