Guglielmo Meltzeid, 'La Pace' (part.), 2026, acrilico su tela, 80x60 cm. © l'artista
Guglielmo goes to Hollywood: la mostra di Meltzeid nella mecca del cinema traduce i sogni in solari meraviglie di luce, colore e speranza
Se, parafrasando Goya, il sogno dello spirito suscita mostre, quale miglior luogo di Hollywood, California, city of dreams (benché sovente in-fran-ti), per l’onirica visione che splende nelle opere di Guglielmo Meltzeid?!
Con in testa gli Eagles o l’orecchiabile ritornello-tormentone dei Mamas & Papas, che vagheggiano Los Angeles e il caldo Golden State della West Coast, ci dirigiamo quindi lungo il viale dell’Aurora – non del Tramonto –, anzi il Santa Barbara boulevard, giusto nella zona orientale di Tinseltown (noto soprannome della mecca del cinema), per arrivare al Plummer Park, in cui si sta svolgendo, dallo scorso 29 aprile al prossimo 17 maggio, nell’ambito del progetto espositivo Bridging through Colors, a cura di Ylena Lev (per Lark Gallery e Vivid Studio), la suggestiva mostra del famoso autore piemontese (di origini austro-ungariche e cosmopolita di vocazione), primaverile occasione americana che segue il lusinghiero successo autunnale della passata rassegna di Parigi, al Carrousel du Louvre.

Lo possiamo a buon titolo chiamare “pittore della gioia”, come Dufy o Renoir, perché i soggetti che ritrae sprigionano un’inesauribile energia d’ispirazione poetica, capace di rischiarare l’orizzonte dell’animo dello spettatore dalle tenebrose ombre che gravano sul panorama mondiale dell’Umanità travagliata, martoriata: cromatismi essenziali, puri e limpidi, coniugati mediante il suo peculiare linguaggio espressivo e la magistrale tecnica realizzativa, dallo straordinario effetto grafico-figurativo, mai virtuosistico, catturano l’attimo fuggente dell’illuminazione intima di ogni rappresentazione, che siano riflessi cangianti dei canali di Venezia o delle acque increspate del golfo del Tigullio, velieri fluttuanti fra i cavalloni marini o scintillanti moto e vetture d’epoca, bambini imbronciati, incuriositi o giocosi, oppure gli intensi sguardi di donne affascinanti, celebri o sconosciute…
Non è che non scorga gli errori ed orrori che deturpano il Pianeta, ma, nonostante tutto, egli vuole instillarci un sentimento ottimistico verso la concretizzazione dell’ideale di un futuro felice, grazie alla bellezza che forse ci salverà (o così almeno provava ad auspicare il dubbioso ed ingenuo principe Myškin, nell’Idiota di Dostoevskij); per svegliarci dagli angoscianti incubi di guerra, non ci rimane che confidare nella speranza di cui parlano in silenzio le caleidoscopiche iridi della vezzosa fanciulla (La Pace) che cela il sorriso dietro un grande fiore candido: è l’incoraggiante promessa dell’immaginazione, della vera creatività artistica.
“Beauty is truth, truth/ beauty,” – that is all ye/ know on earth, and all ye/ need to know. (John Keats, Ode on a grecian Urn, 1819)
Citando Victor Hugo o Ernest Hemingway, Kahlil Gibran o Jim Morrison, “non v’è notte tanto nera da impedire al sole di sorgere ancora”.
Domani albeggerà di nuovo?
(e.s.l.)
Guglielmo Meltzeid
in “Bridging through Colors”
Mostra internazionale d’arte
a cura di Ylena Lev con Larisa Pilinsky
Esposizione/exhibition
dal 29 aprile al 17 maggio 2026
Inaugurazione/opening
mercoledì 29 aprile, ore 18,00 (p.t.)
Lark Gallery
Vivid Art Studio Gallery
p/so Plummer Park
S. Monica blvd., 7377
West Hollywood – Los Angeles (Ca)
Info: +1 323-8404373
[email protected]
www.larkgallery.com
www.meltzeid.it
link al precedente articolo Guglielmo Meltzeid, un’occhiata al domani eterno
di Enrico S. Laterza
pubblicato su CIVICO20NEWS il 13/10/2025 :
www.civico20-news.it/sito/articolo.guglielmomeltzeidunocchiataaldomani
link all’articolo Meltzeid monegasco
di Enrico S. Laterza
pubblicato su CIVICO20NEWS il 23/08/2024 :
www.civico20-news.it/sito/articolo.meltzeidmonegasco
crediti iconografici:
per le immagini a corredo dell’articolo
© G. Meltzeid / Lark Gallery / Vivid Art Studio;
nell’immagine sotto il titolo (part.) e in corso di testo
“La Pace”, 2026, dipinto ad acrilico su tela, 80×60 cm.
di Guglielmo Meltzeid
© l’artista – p.g.c.

