Veterinari sempre più considerati dalla società. Il cambiamento climatico li tira maggiormente in causa.

Con il passare degli anni la figura del Medico Veterinario ha assunto nuovi ruoli e molte responsabilità.
Il cambiamento climatico ha aumentato il lavoro del Veterinario il quale, “con l’aumento delle temperature si sta trovando ad affrontare uno dei fattori che sta influendo maggiormente la diffusione dei parassiti vettori e, di conseguenza, delle malattie da questi trasmesse”.
Chi ha un animale da compagnia e da affezione sa che “sono state rilevate zecche attive in aree montane anche in dicembre e a gennaio, a dimostrazione del fatto che le temperature rigide invernali in grado di bloccarne il ciclo vitale sono ormai un antico ricordo”.

Al netto delle amenità narrate da talune associazioni ambientaliste bisogna dire che “negli ultimi anni è stata documentata la presenza di flebotomi anche in Paesi storicamente indenni come Germania, Belgio, Austria e Slovenia”.
Questi dati li ha forniti un gruppo di autorevoli ricercatori nello studio “Emergence of sandflies (Phlebotominae) in Austria, a Central European country”. Wolfgang Poeppl, Adelheid G. Obwaller, Martin Weiler, Heinz Burgmann, Gerhard Mooseder, Susanne Lorentz, Friederich Rauchenwald, Horst Aspock, Julia Walochnik & Torsten J. Naucke; Parasitology Research volume 112, pages 4231-4237 (2013).
Gli stessi studiosi dicono che “in aree endemiche si è invece osservata un’estensione delle aree di distribuzione dei flebotomi, catturati anche in aree pianeggianti, con altitudini inferiori rispetto al loro normale habitat”.
Dal mondo della Medicina Veterinaria tengono a far emergere il fatto che c’è un dato in crescita rispetto alla Leishmaniosi nell’uomo. A sostenere questa asserzione c’è anche la Professoressa di Pediatria Luisa Galli, Ospedale Pediatrico di Firenze, che comunica “un preoccupante incremento di casi di Leishmaniosi viscerale nei bambini come conseguenza dell’aumentata concentrazione e attività dei flebotomi vettori”.
Il dato va tenuto in debita considerazione perché “nell’arco del 2022 nel solo Ospedale Pediatrico di Firenze 15 bambini sotto l’anno di età sono stati ricoverati con una forma grave” di Leishmaniosi.
Un altro virus da tenere sotto controllo è quello del “Toscana Virus”.
“MSD Animal Health” comunica che questo virus “è trasmesso da Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi e nell’uomo è associato a casi di meningite e di meningoencefalite. Il sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità ha confermato 56 casi di infezione neuro-invasiva nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia e nelle Marche”.

I Medici Veterinari consigliano di “non sottovalutare il rischio di trasmissione all’uomo delle malattie veicolate da zecche, flebotomi e pulci” perché anche questa è una responsabilità di chi detiene un animale da compagnia e da affezione.
I proprietari di animali devono proteggere i loro amici a quattro zampe ma anche se stessi e le loro famiglie, informandosi ed adottando una strategia di prevenzione su dodici mesi.
Gli organi di informazione, i giornalisti, debbono veicolare tutte le notizie che possono servire alla comunità, migliorare la conoscenza della Sanità Veterinaria, aiutare quanti hanno a che fare con animali da compagnia e non sanno come comportarsi.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Grazie mille Elia, è molto utile questo aggiornamento! Tutti dovremmo essere informati per proteggere meglio i nostri animali e anche i bambini e le persone più fragili.
Carissima Margherita, è importante dare spazio ai temi legati agli animali perché ce ne sono molti nelle nostre città.
I pelosetti, per talune persone, sono tutto perché sono rimaste sole e hanno soltanto più loro.
Chi fa informazione deve stare al passo con la società.