10 Ottobre 2026

6 thoughts on “Il Vaticano continua a parteggiare per l’Ucraina. Nessuna solidarietà alla Russia e al suo popolo”

  1. L’attacco del pezzo è tutto funzionale a dare un’oggettività a quanto sostiene la realtà pseudo-ecclesiale guidata da don Minutella rispetto all’abusiva occupazione del Soglio da parte di Bergoglio e Prevost, ma si sa che ognuno ha le proprie obbedienze. Alla fine, è persino un servizio alla verità, meglio alla valutazione di quanto ve ne possa essere in certi scritti, questo mettere avanti le formule che certifichino appartenenze.
    Quanto alla tesi: la Santa Sede, anche se per quanto espresso poco sopra è più funzionale parlare di Città del Vaticano, non cerca la pace bensì è una dei tanti amplificatori delle ragioni ucraine. Così con papa Francesco (mi si scusi se mi accodo al miliardo abbondante così appellando Jorge Mario Bergoglio) così con Leone XIV (si veda la precedente parentesi e nuovamente mi si perdoni).
    Se non si pretende una possibile equiparazione (invasione della Russia è un fatto; certo anche le criticità nelle ragioni russofone, ma esiste una gerarchia di importanza) è difficile fare credere che davvero “da San Pietro si tifa sguaiatamente per Kyev”. Non è forse stato il 265° successore di Pietro a dire “la Nato ha abbaiato ai confini della Russia”? Non è stato ancora lui a tenere il discorso ai giovani russi che ha messo in discussione la criminalizzazione del popolo e dell nazione russa?
    Non possiamo dimenticare l’impegno dei cardinali Parolin (Segretario di Stato) Zuppi (inviato speciale sulla questione) ad evitare di cedere alle narrazioni belliciste.
    Leone XIV, certo, ha una linea più “occidentalista” (già prima dell’eccezione). Non vedo, però, come si possa definirlo non onestamente alla ricerca di un contributo alla “pace nella giustizia e verità”.

  2. Ma che c’entra d. Minutella? Se vuoi attaccarlo cerca qualcosa di più sensato e meno prolisso.
    Ora parlo con Elia: carissimo, ho saputo ieri che la Russia anche dalle Olimpiadi è esclusa da anni, prima per doping, poi per la guerra all’Ucraina. E tutti gli Stati africani e del Medioriente che ammazzano i cristiani inermi nelle chiese ogni 2×3? È tutta politica e rappresaglia

    1. Cara Margherita, il Vaticano non sopporta la Russia perché è la destinataria delle promesse del Cuore Immacolato di Maria. Oltretutto il Patriarca Kirill non ha mai avuto problemi a definire Vaticano e Unione Europea quali fiancheggiatori delle perverse Lobby LGBT.
      Chi difende Bergoglio e Prevost si qualifica da sé. Parlare di una missione diplomatica ben fatta da parte di Zuppi fa persino sorridere.

      1. Caro Rovera,
        non ho espresso (ho il senso della misura e del grado della mia autorevolezza, io) sulla qualità della missione diplomatica di Zuppi. Ricordo sommessamente, comunque, io ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie (che è comunque un dato).
        Rispetto al Patriarca Kyrill, che ha incontrato Papa Francesco a L’Avana e con lui firmato un importante accordo, noto che non è più un problema il filioque e il non riconoscimento del primato di Roma.

    2. Egregia Margherita,
      come ho chiarito, c’entra con l’attacco “apparentemente oggettivo” del pezzo.
      Quanto alle argomentazioni, beh, non mi pare di averne lesinato in tutto il resto del mio commento.

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