FILT-CGIL Milano e Lombardia spunta condizioni favorevoli per i lavoratori del settore trasporti e pone le basi per costruttive relazioni bilaterali sindacato-azienda.
Il 3 febbraio scorso abbiamo parlato dello sciopero che la “FILT-CGIL Milano e Lombardia” aveva proclamato nei confronti della “Uniontrade S.p.A.”.
Dopodiché – pur senza rendicontare ogni mossa – abbiamo seguito puntualmente la vicenda, tenendoci in contatto con il Funzionario della “FILT CGIL”, William Leoni, che nei nostri confronti è sempre disponibile.
Oggi, nonostante sia domenica, teniamo ad informare che la vertenza sulle differenze retributive messe in campo dalla “Uniontrade S.p.A.” di Peschiera Borromeo si è conclusa.
Il Funzionario Leoni ci ha spiegato: “Al centro della mobilitazione, proclamata a partire dal 5 febbraio, vi erano le significative differenze retributive emerse a seguito di una verifica sindacale approfondita”.
I diritti dei lavoratori non vanno mai considerati secondari e il giornalismo deve mettersi a disposizione della classe operaia che, altrimenti, combatte con armi decisamente spuntate.

“FILT CGIL” non ha avuto timore nell’asserire che “la precedente gestione aziendale avrebbe applicato criteri non corretti nei conteggi economici, generando importi non corrisposti e disallineamenti rispetto a quanto previsto dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”.
I lavoratori si sono rivolti alle Associazioni Sindacali perché stanchi e stufi di esser trattati come gli “Oompa-Loompas” della celebre “Fabbrica di Cioccolato” di Roald Dahl.
William Leoni, un sindacalista che per i suoi assistiti si fa letteralmente in quattro, ci ha fatto sapere che “le anomalie, emerse grazie alle segnalazioni dei lavoratori e all’azione sindacale, riguardavano diverse voci salariali e la corretta applicazione degli istituti contrattuali, producendo nel tempo un danno economico concreto per i dipendenti”.
Lo scontro è stato inevitabile perché l’Azienda era sorda alle richieste insistenti dei lavoratori. La “FILT CGIL” ha preso “il toro per le corna” ed è riuscita a raggiungere un’intesa che – al netto delle contrattazioni – ha sanato “le criticità attribuite alla vecchia gestione. L’accordo prevede il riallineamento delle posizioni retributive, la revisione puntuale dei conteggi e il riconoscimento delle differenze maturate, ristabilendo condizioni di equità e trasparenza”.
E’ assai grave che si debba arrivare alla proclamazione dello sciopero, alla mobilitazione di piazza, allo scontro sindacale, per veder riconosciuta l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Lo Stato non può essere il grande assente. L’Ispettorato del Lavoro deve essere più presente e deve agire affinché la Contrattazione venga sempre rispettata.
In chiusura, William Leoni ci ha detto: “Questa vertenza dimostra che quando i lavoratori restano uniti e il sindacato è presente, i risultati arrivano. Ora possiamo puntare a nuove lotte nel settore, perché non c’è un solo autista che si deve sentire solo”.
Lo sciopero si è dunque definitivamente concluso ed ha lasciato ampio spazio di manovra nella dialettica tra la “Uniontrade S.p.A” e la “FILT CGIL”.
A quanto apprendiamo dall’Associazione Sindacale “parte una fase nella quale vi saranno “corrette relazioni, trasparenza e rispetto delle regole contrattuali” perché “la tutela dei diritti economici dei lavoratori passa attraverso il dialogo, la determinazione e la responsabilità condivisa”.
E’ il caso appropriato di dire: “Tutto è bene quel che finisce bene”.
