Torino è sempre meno sicura. Il Sindaco Lo Russo sta visibilmente fallendo sul piano della sicurezza.
A Torino, precisamente nel Quartiere Mirafiori Sud, in Via Pomaretto, domenica 5 luglio, poco prima dell’ora di pranzo, i Militari del NORM Carabinieri “hanno intercettato e fermato un’autovettura con a bordo tre giovani, di età compresa fra i venti e i trent’anni, di origine senegalese, uno dei quali sprovvisto di documenti, già noto alle Forze dell’Ordine”.
Come sempre, a darci contezza degli eventi i solerti Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino che specificano come “l’atteggiamento nervoso dell’interessato ha indotto il personale del NORM a procedere ad una perquisizione d’iniziativa dell’abitazione del giovane, poco distante dal luogo del controllo”.
Ancora una volta emerge l’altissima professionalità dei Carabinieri che prestano servizio nel Nucleo Operativo Radio Mobile e che, nell’Arma, rappresentano il fiore all’occhiello per la garanzia della sicurezza urbana.
Entrati nell’appartamento, i Carabinieri “hanno sorpreso un ventenne, sempre di origine senegalese, anch’egli già noto alle Forze di Polizia”.
Oltre a rinvenire un altro soggetto conosciuto, i Carabinieri “hanno rinvenuto e sequestrato pastiglie di cannabis, 37 grammi di ecstasy, 33 grammi di sostanza stupefacente di tipo Catinone (Khat), 384 grammi di Ketamina, denaro contante presumibilmente di provenienza illecita, materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente ma soprattutto 32 bombole di gas contenente protossido di azoto corredate da buste di palloncini, il gas in questione viene inalato mediante i palloncini ed associato alla sostanza stupefacente in modo da garantire una forma di euforia temporanea”.
Quando si leggono queste note stampa viene da chiedersi: com’è possibile? Costoro non dovrebbero essere quelle “risorse boldriniane” che pagheranno le pensioni degli italiani?
E’ necessario specificare come sia assai preoccupante sapere che a Torino circola il Catinone, un elaborato figlio di una “molecola psicoattiva presente in natura nella pianta del Khat”.
Gli esperti della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno ci dicono che “i catinoni si comportano come stimolanti del sistema nervoso centrale, sebbene con una potenza inferiore” rispetto alle Fenetilammine.
Il rischio è che inizieremo a vedere – come nelle peggiori periferie statunitensi – veri e propri “zombie” ciondolare per parchi, portici, stazioni ferroviarie.
E’ bene dire che il materiale rinvenuto dai Carabinieri “è stato sequestrato mentre i due giovani sono stati arrestati in quanto gravemente indiziati del reato di “produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti” e tradotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, a disposizione della Procura della Repubblica di Torino che coordina le indagini”.
E’ doveroso un ringraziamento al NORM Carabinieri di Torino, sempre troppo poco celebrato e valorizzato, per quanto fatto a difesa e tutela delle persone oneste e per bene.
